Se tua figlia è una terrorista

«Ho partorito un mostro»: così la madre di una ragazza russa di 20 anni che ha sposato un reclutatore dell'ISIS ed è fuggita in Siria unendosi alla causa dello Stato Islamico. E che sui social loda gli attentatori di Parigi.

2ED8FF1100000578-3336062-image-a-4_1448616268484La madre la descrive come un’amante degli abiti eleganti, dei gioielli e del make-up. Ma Fatima, quella Fatima, una ragazza russa di appena vent’anni, ora non esiste più. Si è sposata con un reclutatore dell’ISIS ed è fuggito con lui in Siria, nonostante le disperate proteste e gli appelli della madre. Ha aderito alla scellerata causa dello Stato Islamico, e alla notizia dell’aereo russo abbattutto con un ordigno e degli attacchi che hanno colpito il cuore di Parigi ha esultato, affidando il suo messaggio di giubilo ai social: una serie di lodi e ringraziamenti ai «nostri fratelli che nel Sinai hanno abbattuto l’aereo Kogalymavia e a Parigi hanno spazzato via tutti».

2ED8FF2D00000578-3336062-image-a-14_1448616327568«HO PARTORITO UN MOSTRO»
Il messaggio ha suscitato la rabbia di chi si è imbattuto nel post. In molti hanno attaccato Fatima definendola «puttana dell’ISIS» e augurandole di «bruciare all’inferno». Ma a soffrire più di tutti è la madre: «Meglio non vivere, piuttosto che essere la madre di una terrorista», ha raccontato al Siberian Times. «Nessuna madre ammetterebbe che la propria figlia è un mostro. Ma, ad essere onesti, sì, abbiamo messo alla luce dei mostri». Shakhla Bochkaryova, dopo aver sentito le notizie sulla probabile morte della 17enne austriaca Samra Kesinovic, si è convinta che il destino della propria figlia è ormai segnato: «Non la lasceranno andare via da viva. Fa male, ma so che non la rivedrò mai più».

2ED8FF1500000578-3336062-image-a-19_1448616369900«UN GUSCIO SENZ’ANIMA»
La trasformazione di Fatima da ragazza qualsiasi a sostenitrice dell’ISIS è stata repentina e imprevedibile, e va probabilmente fatta risalire alle sue esperienze universitarie nella città siberiana di Surgut. Quasi sicuramente si è imbattuta lì in un reclutatore di nome Abdullah, che l’ha sposata come sua quarta moglie portandola in Siria. La signora Bochkaryova ha lottato a lungo perché questo non accadesse, arrivando persino a incatenare la figlia al calorifero per impedirle di fuggire. Fino a quando Fatima non l’ha scioccata rivolgendole queste parole: «I nostri fratelli verranno e uccideranno gli infedeli come voi. Vi taglieranno la testa con i loro coltelli. E il mio cuore non mancherà un solo battito». In quel momento Bochkaryova capì che davanti a sé non aveva più sua figlia, ma «un guscio senz’anima, senza pensieri, senza un cuore».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 27-11-2015 03:52 PM


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