«Caro Trump, ti scrivo»

Marwa, una ragazza californiana, ma di fede islamica, scrive una lettera al milionario in corsa per la Casa Bianca. Contesta la proposta di schedare i musulmani e il post su Facebook diventa virale.

MARWAÉ virale la lettera che Marwaragazza musulmana e americana, ha scritto a Donald Trum, in seguito ad alcune dichiarazioni del candidato repubblicano alla Casa Bianca. La giovane contesta soprattutto l’ipotesi di schedatura per i musulmani negli Usa, ventilata dall’imprenditore che si è scoperto politico in seguito agli attacchi terroristici di Parigi.

VUOLE IL SIMBOLO DELLA PACE SUL BADGE
«Caro Donald Trump, il mio nome è Marwa, e sono musulmana. Ho sentito dire che vuole farci portare dei badge identificativi, e allora ho deciso quello adatto a me, visto che non« sono così facilmente identificabile come musulmana, il mio badge avrà il simbolo della pace», ha scritto la californiana in un post sul suo profilo Facebook. «Il badge  mi consentirà di mostrare orgogliosamente chi sono. Ho scelto il simbolo della pace perché rappresenta il mio Islam, quello che mi ha insegnato ad oppormi all’ingiustizia e ad anelare all’unità», ha aggiunto. «Il fatto di essere musulmana,  non mi rende meno americana di lei…né meno umana di lei», ha poi concluso.

CONSENSI BIPARTISAN
Le poche righe scritte da Marwa sono state quindi condivise da migliaia di persone in pochissimi giorni raccogliendo la solidarietà di esponenti e intelletuali sia di destra che di sinistra. È il partito stesso di Trump a prendere le distanze dalle dichiarazioni del suo candidato. In seguito agli attacchi dell’Isis a novembre 2015,  il milionario ha concentrato sull’immigrazione la sua insofferenza tanto da farsi dare del ‘fascista’ da Max Boot, consigliere di Marco Rubio, su Twitter. È d’accordo John Noonan, consigliere di Jeb Bush per la sicurezza nazionale, che twitta: «Forzare la registrazione di cittadini americani sulla base della loro identità religiosa è fascismo. Punto e basta. Non c’è altro modo di definirlo». A parere di David Ignatius, penna del Washington Post l’atteggiamento di Trump sarebbe addirittura pericoloso e controproducente. «Mina gli sforzi contro il terrorismo. Farne una lotta di buoni contro i cattivi acuizza il livore e non risolve il problema». Insomma la proposta di Trump non piace proprio a nessuno.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , Data: 26-11-2015 12:13 PM


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