Dieci consigli contro lo stalking

di Carmine Castoro
Portate una torcia sempre con voi. Parcheggiate in sicurezza. Registrate gli sms. Le indicazioni del criminologo Ruben De Luca per prevenire le persecuzioni da parte di ex o sconosciuti.

stalkingNove coltellate. Di cui una alla gola. È finita così, sabato 14 novembre 2015, all’uscita della stazione ferroviaria di Canelli, nell’Astigiano, la speranza di una nuova vita per la 47enne Barbara Natale. Appena un mese prima era fuggita dalle ossessive attenzioni dell’ex marito, lo stesso uomo che, con la scusa di un chiarimento, l’ha avvicinata e trucidata. Il 16 novembre, a Roma, in zona ponte Marconi, un giovane cubano, ha sparato alla testa della compagna 23enne uccidendola sul colpo in seguito a un litigio per un presunto tradimento della ragazza. Una mattanza silenziosa, un elenco di morti premeditate, spietate, figlie dell’incomunicabilità, dell’incapacità di mettersi alle spalle un rapporto infelice, dimostrazioni di forza di uomini frustrati su donne che non riescono a opporre resistenza. Quanto basta per concedersi più di un momento di riflessione nell’ambito della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, ricorrenza istituita dall’Onu e celebrata il 25 novembre. Un’occasione per interrogarsi sul tema dello stalking e sulle violenze a carico delle donne.

AMARE UNO STALKER
Ruben De Luca
, psicologo, criminologo e docente universitario, autore di libri sugli assassini seriali, ha affrontato questo tema con l’intento proprio di offrire alle donne gli strumenti interpretativi per prevenire i crimini domestici. Amare uno stalker (Edizioni Alpes, pagg. 174, euro 16, con un saggio interno di Alisa Mari), è un vero e proprio manuale di autodifesa per tutte le donne che potrebbero imbattersi in un ‘offender’ occasionale o ritrovarsi in casa il marito o il fidanzato tanto amato tramutato in un persecutore. Nel volume sono presenti specchietti in grassetto con la scritta ‘Attenzione’, spie che l’autore vuole accendere nella mente della potenziale vittima per spiegarle in che modo comportarsi. Sta alla donna non amare troppo, fa capire De Luca, non dipendere da tanti cliché che la rendono remissiva e impaurita; sta a lei far rispettare la propria dignità di persona. Il libro si chiude, non a caso, con una scheda di autodifesa. Ecco 10 consigli imprescindibili.

Ruben De Luca

Ruben De Luca

LUCE TASCABILE
Portate sempre con voi una torcia: può servire per illuminare un garage buio prima di sbloccare le portiere dell’auto e uscire o per orientarsi in una strada in cui l’illuminazione non funziona.

SEMPRE VIGILI
Mentre camminate, mantenete un atteggiamento vigile (evitando di stare col viso incollato allo schermo del cellulare) e guardatevi intorno per notare eventuali individui sospetti o situazioni che vi comunicano un senso di pericolo.

TRASMETTERE SICUREZZA
Quando camminate, prestate attenzione alla postura del corpo: se vi muovete titubanti, un osservatore attento sarà in grado di percepirlo e di considerarvi una potenziale vittima. La vostra immagine deve trasmettere energia e consapevolezza dell’ambiente.

ATTENZIONE AL CITOFONO
Chiedete sempre chi è prima di aprire il portone del palazzo in cui abitate e la porta di casa. Evitate di aprire solo perché il citofono suona nell’ora esatta in cui aspettate il vostro compagno o un altro ospite: alcuni maniaci suonano dei campanelli a caso proprio contando su questo fatto.

NON MUOVERSI AL BUIO
Rientrando in casa, accendete immediatamente le luci e, se l’interruttore è distante, illuminate l’ambiente con la torcia che dovete sempre portare con voi. Non muovetevi al buio perché ‘tanto conoscete gli spazi’: potrebbe esserci un aggressore appostato nell’ombra. Prima di aprire la porta, guardate bene la serratura: se non è chiusa con tutte le mandate che avete dato uscendo o sembra forzata, non entrate: allontanatevi rapidamente e chiamate la polizia.

PARCHEGGIO IN SICUREZZA
Non parcheggiate mai in modo da essere poi costrette a uscire in retromarcia. Quando arrivate a destinazione, perdete quei 30 secondi in più per parcheggiare in modo che possiate manovrare velocemente se vi doveste trovare a scappare da uno stalker. Quando vi spostate a piedi all’interno di un parcheggio, andate sempre in senso contrario alle frecce direzionali così potrete vedere le macchine che vengono verso di voi evitando di essere investite o attaccate alle spalle.

CHECK ALL’AUTO
Prima di salire in auto, controllate che nessuno si nasconda dietro il cofano o dal lato del passeggero e date un’occhiata ai sedili posteriori. Una volta accertato che non ci siano intrusi, entrate e attivate subito la chiusura centralizzata prima di mettere in moto o di armeggiare con la vostra borsa, di aggiustarvi il trucco o di fare qualsiasi altra cosa.

CAMBIARE PERCORSI
Se siete perseguitate da uno stalker, cambiate i vostri tragitti abituali per andare al lavoro come per tutti gli altri spostamenti di routine, così gli renderete più difficile aggredirvi lungo le tratte che aveva memorizzato mentre vi sorvegliava.

REGISTRARE GLI SMS
In caso di molestie telefoniche, registrate le chiamate (anche quelle silenziose) e conservate tutti i messaggi. Se lo stalker è un familiare, scrivete su un diario tutti gli episodi di violenza: potrà servirvi per avvalorare un’eventuale denuncia.

NON COLPEVOLIZZARSI
In generale, non isolatevi e chiedete aiuto. E soprattutto, se avete un compagno violento che vi rimprovera per ogni cosa, ripetevi sempre queste frasi: non è colpa vostra e vi meritate di essere felici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*