Dove le donne non contano nulla

Il rapporto 2015 sul gender gap stilato dal World Economic Forum rivela che, mentre i Paesi nordici sono all'avanguardia sulle pari opportunità, nel sud del mondo c'è ancora molto da fare. Soprattutto nello Yemen.

YEMEN-CONFLICT-EDUCATION-DEMONSTRATIONIl divario tra nord e sud del mondo si allarga. Anche per quanto riguarda la parità di genere. Il rapporto del World Economic Forum sul gender gap, che aveva già mostrato come la parità degli stipendi tra uomo e donna verrà raggiunta solo nel 2133, ha messo in evidenza come i Paesi nordici siano decisamente all’avanguardia nel campo delle pari opportunità. Maglia nera, invece, per lo Yemen, ultimo nella classifica dei 145 Paesi presi in esame.

SORPRESA RUANDA
Islanda, Norvegia, Finlandia, Svezia e Irlanda sono i Paesi che costituiscono la top 5, avendo ottenuto i risultati migliori nei quattro settori analizzata dal WEF: lavoro, educazione, salute e rappresentanza politica. Sesto posto, un po’ a sorpresa, per il Ruanda. Dopo il genocidio del 1994, le donne sono riuscite a ottenere che la Costituzione prevedesse una presenza femminile minima del 30% in parlamento. Oggi occupano il 64% dei seggi.

DISASTRO YEMEN
Pessima, invece, le performance di Egitto, Mali, Libano, Marocco, Giordania, Iran, Ciad, Siria, Pakistan e Yemen. Sullo Stato della penisola araba pesano, oltre alla guerra civile, una serie di dati che mostrano l’arretratezza della condizione femminile nel Paese: l’80% delle bambine non vengono mandate a scuola, mentre il tasso di disoccupazione delle donne arriva al 54,7%. Dati ancora più impressionanti, se teniamo conto di quelli relativi agli uomini: ‘solo’ il 20% dei bambini maschi non frequenta le classi, mentre la disoccupazione maschile si ferma al 12,4%.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , Data: 24-11-2015 11:51 AM


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