Pensiero di donna

Il 19 novembre 2015 si celebra la giornata internazionale della filosofia. Un ambito di studi quasi tutto al maschile, tranne che per poche eccezioni ingiustamente dimenticate. Scopriamole.

mashamIl 19 novembre 2015 si festeggia la giornata mondiale della filosofia, istituita dall’Unesco. Una celebrazione dove le donne avrebbero ben poco da festeggiare, visto che, nel corso dei secoli, sono state sistematicamente escluse o ignorate dalla storia ufficiale che racconta i grandi pensatori della storia umana. Le uniche donne che vengono ricordate sono personaggi antichissimi come Ipazia o figure recentissime come Simone De Beauvoir o Simone Weil. A sfogliare i manuali di filosofia, però, dal 400 d.C fino al XIX secolo le donne filosofe sembrano non essere mai esistite. A combattere questa tendenza c’è ora il sito Project Vox. Il suo obiettivo? Ridare voce alle pensatrici dimenticate.

NUOVA VOCE ALLE FILOSOFE
Project Vox si pone l’ambizioso intento di riprendere e diffondere il lavoro di alcune filosofe vissute tra il ’600 e l’800. Il sito internet dedicato al progetto è una sorta di punto di riferimento per studiosi (ma anche curiosi) provenienti da varie parti del mondo, ma tutti interessati a espandere la ricerca filosofica oltre i canoni imposti dalla tradizione. In generale, il canone filosofico occidentale ha sempre eslcuso le figure dei filosofi minori, uomini o donne che fossero. Eppure, anche questi ‘piccoli’ pensatori hanno esercitato una grande influenza sui loro contemporanei ed è giusto che il loro contributo venga riconosciuto. Per le donne, probabilmente, questo discorso ha un’importanza ancora maggiore. Attualmente, Project Vox si sta dedicando soprattutto a quattro pensatrici: Émilie Du Châtelet, Margaret Cavendish, Anne Conway e Lady Masham. Scopriamole insieme.

Emilie_Chatelet_portrait_by_LatourÉMILIE DU CHÂTELET
Nata in Francia nel 1706, non è stata solo una filosofa, ma anche una scienziata e una matematica, che poteva vantare di essere stata un’allieva di Newton nonché una citazione da parte addirittura di Immanuel Kant. La sua opera più importante sono le Institutions de Physique, che scatenò accesi dibattiti e venne ristampata più volte nei due anni successivi alla pubblicazione. Nonostante dal punto di vista accademico sia sempre stata snobbata nei due secoli a venire, la sua vita e le sue opere hanno ispirato numerose biografie, libri e commedie.

DSC00509-e1354057966759MARGARET CAVENDISH
Margaret Cavendish nacque nel 1623 e fu una delle più popolari autrici della sua epoca. In un’epoca in cui quasi tutte le donne scrivevano sotto uno pseudonimo maschile per poter essere prese in considerazione, lei non solo si firmava orgogliosamente col proprio vero nome, ma voleva anche che il suo ritratto fosse inciso nel frontespizio delle sue opere. Pur non possedendo un’istruzione formale, il suo status nobiliare le permise di confrontarsi con le menti più eccelse della sua epoca, da Cartesio a Hobbes e portare avanti le sue idee sulla filosofia naturale, criticando il materialismo e le teorie dualiste e meccanicistiche in voga all’epoca.

ANNE CONWAY
Il pensiero filosofico di Anne Conway è stato spesso associato a quello della Cavendish, ma le due donne non potevano essere più diverse. Vissuta anch’essa nel cuore del XV secolo, preferiva condurre i suoi studi tenendosi ben lontana dalle discussioni pubbliche e dai salotti buoni. Dopo la sua morte, i lavori della Conway vennero letti da Leibniz, che ne lodò il pensiero e le tesi sotenute, tanto che secondo alcuni studiosi il concetto di ‘monadi‘ deve essere fatto risalire proprio alla Conway. Mentre era in vita, la filosofa inglese apprese il latino, il greco antico e l’ebraico per studiare meglio le correnti neoplatoniche e la cabala.

mashamLADY MASHAM
Nata nel 1659 e deceduta nel 1708, Lady Masham fu una stretta amica di John Locke, ma gli studi più recenti ne stanno scoprendo anche la sua personalissima statura filosofica. Nemmeno lei ebbe la fortuna di vedersi impartita un’educazione formale, ma visse costantemente a contatto con i circoli accademici e fu in grado di discutere da pari a pari con i più importanti filosofi dell’epoca. Lady Masham pubblicò come anonime due opere, Discourse Concerning the Love of God e Occasional Thoughts in Reference to a Vertuous or Christian Life.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 18-11-2015 06:39 PM


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