Un musical per Suor Cristina

Dopo il talent, la religiosa più famosa della tivù debutta al Brancaccio di Roma. «Papa Francesco? Credo che mi appoggerebbe, perché la Chiesa deve accorciare le distanze con la gente».

sister actDalla preghiera, al talent in tivù, fino al musical: Suor Cristina è un vulcano. «Papa Francesco? Credo che mi appoggerebbe, perché la Chiesa deve accorciare le distanze con la gente. Che Dio benedica questo musical!»: forte della propria fede e con un entusiasmo trascinante Suor Cristina, rivelazione della scorsa stagione televisiva,  ha raccontato all’Ansa il suo debutto nel teatro musicale e l’ingresso nel cast di Sister Act, lo spettacolo per la regia di Saverio Marconi in scena al Brancaccio di Roma dal 10 dicembre.
«IL TEATRO PER LANCIARE IL MIO MESSAGGIO D’AMORE»
Dopo il successo legato alla partecipazione al talent show The voice of Italy e alla pubblicazione del primo disco Sister Cristina, la suora 27enne che ha spopolato in tutto il mondo (milioni le visualizzazioni delle sue performance canore su YouTube) continua il suo percorso nello show business, incurante delle polemiche. «C’è sempre qualcuno che non è d’accordo, ma non esiste luogo in cui non possa arrivare il messaggio di Gesù», ha raccontato Suor Cristina, che fa parte della congregazione delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia. «Il Signore mi ha dato un dono che non posso tenere per me e mi vuole qui, altrimenti mi avrebbe ostacolato. Il teatro è un modo per incontrare gli altri e lanciare il mio messaggio d’amore».

suor cristina

SUL PALCO CHIAMATA DAL SIGNORE
In scena sarà la novizia Suor Maria Roberta, un personaggio che presenta qualche tratto in comune con la sua storia privata: «La novizia è una ragazzina, ancora non ha ricevuto la chiamata e si trova a scegliere tra il mondo esterno e il convento. Si farà tante domande, ma poi deciderà di donarsi completamente al Signore. In fondo è stato così anche per me quando ho fatto la mia scelta», ha spiegato. Ma non è preoccupata di non essere sufficientemente pronta? «Sono stata chiamata su questo palco per testimoniare il Signore, e nella gioia lo condivido con i ragazzi del cast. È un’esperienza nuova, emozionante e familiare».

«NON SONO CAMBIATA»
Rispetto al suo battesimo in tivù, Suor Cristina ha precisato che «tutto aiuta a crescere, ma non sono cambiata: ora è un momento importante per radicarmi di più nella vita consacrata. Chi mi vede spesso si emoziona, ma nulla viene da me, c’è sempre Dio che intercede dall’alto». E a chi si chiede se percepisca dei soldi per le sue attività artistiche, risponde: «Io ho fatto voto di povertà. Gli introiti vanno tutti alla congregazione per finanziare i progetti di solidarietà che abbiamo in Brasile: lì ci sono dei bambini che vorrebbero creare una banda musicale e noi stiamo cercando di aiutarli a realizzare quel sogno».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 18-11-2015 05:30 PM


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