Cari molestatori, la musica è cambiata

Le Girls Against sono cinque ragazze adolescenti che hanno lanciato una campagna via Twitter che ha conquistato 4mila follower in pochi giorni, Il loro obiettivo? Dire basta alle palpate indesiderate durante i concerti.

girls_againstSi fanno chiamare Girls Against, ragazze contro, ma non pensate che si tratti di adolescenti ribelli a prescindere. Loro sono in cinque, Hannah, Anna, Ani, Ava e Bea, e sono delle semplici appassionate di musica e concerti. Che, però, vorrebbero godersi una serata all’insegna del divertimento e della buona musica senza doversi preoccupare delle tante palpate e palpatine di cui sono vittime mentre sono accalcate sotto il palco insieme agli altri spettatori. Ecco perché hanno creato l’account twitter @girlsagainst: contro le molestie, fisiche e non solo, che devono sopportare a ogni concerto.


UNA BRUTTA ESPERIENZA
Il tema delle attenzioni sessuali non richieste ai concerti o comunque durante eventi piuttosto affollati è una tematica evidentemente molto sentita dal pubblico femminile, visto che le cinque ragazzine in pochi giorni hanno raccolto oltre 4mila follower. Intervistata da DazedDigital.com, Hannah ha raccontato l’esperienza da cui è scaturita questa iniziativa: «Ero dietro le transenne a un concerto dei Peace e indossavo una minigonna che continuava a risalire. Pensavo che non sarebbe interessato a nessuno visto che la band si stava esibendo ad appena cinque metri di distanza. Ma poi questo gruppo di ragazzi si è messo dietro di me e uno di loro mi ha messo le mani sui fianchi. Ho provato a respingerlo, ma ogni volta lui si appoggiava contro di me con tutto il suo peso. Non avevo modo né di respirare né di scappare».

UN PROBLEMA (TROPPO) COMUNE
Dopo questa esperienza, Hannah e le sue amiche hanno capito che era necessario portare questo tema sui social network per far sì che la gente lo prendesse in considerazione. Il primo obiettivo che si sono poste le Girls Against è proprio questo, far sì che la gente sappia che il problema esiste e va affrontato. Secondo Hannah, anche gli addetti alla sicurezza dovrebbero intervenire in questi casi, ma è importante che vengano istruiti appositamente per poter agire. Intanto, le Girls Against prenderanno parte alla marcia femminista Reclaim the Night, contro tutte le forme di violenza sulle donne, per diffondere il loro messaggio.

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