Isobel, che per restare in vita si è finta morta

«Trattenevo il respiro e stavo immobile: non volevo che quegli uomini vedessero la mia paura». Il racconto di una studentessa 22enne che la tragica sera del 13 novembre si trovava al Bataclan di Parigi.

isobel«Era un normalissimo venerdì sera a un concerto rock, ridevamo, ballavamo». Inizia con queste parole il racconto affidato a un post su Facebook di Isobel Bowdery, 22enne sudafricana sopravvissuta alla strage del Bataclan che ha terrorizzato Parigi e la Francia il 13 novembre. Isobel ha raccontato le grida di terrore che ha sentito, le pozze di sangue che è stata costretta a vedere. E ha pubblicato la foto della maglietta ancora insanguinata che indossava quella della maledetta sera mentre ascoltava il concerto degli Eagles of Death Metal: «Non è stato solo un attacco terroristico, è stato un massacro», scrive. Nel suo post, che ha raccolto 750 mila condivisioni, Isobel racconta di essersi finta morta per più di un’ora. «Trattenevo il respiro, cercavo di non muovermi e di non piangere, non volevo che quegli uomini vedessero la mia paura. Fortunatamente sono sopravvissuta, ma per molti non è stato così».

you never think it will happen to you. It was just a friday night at a rock show. the atmosphere was so happy and…

Posted by Isobel Bowdery on Sabato 14 novembre 2015

DOBBIAMO VIVERE PER CHI NON POTRÀ PIÙ FARLO
«Il fatto di essere sopravvissuta», continua, «mi permette ora di far luce sugli eroi di questa vicenda: l’uomo che ha rischiato la vita per tenermi al sicuro, la coppia che si scambiava le ultime parole d’amore e le persone che mi hanno consolato nei 45 minuti in cui pensavo che l’uomo che amavo fosse morto. E poi gli abitanti della zona che hanno aperto le loro case ai feriti e tutti quelli che mi hanno inviato messaggi di supporto. Grazie, è da queste cose che riesco a credere in un mondo migliore». «La notte scorsa», conclude Isobel, «la vita di molte persone è cambiata. Ma non lasciamo che tanta malvagità vinca. Spetta a noi essere migliori. Spetta a noi vivere la vita che queste vittime innocenti sognavamo, ma non saranno più in grado di vivere. Riposate in pace, angeli».

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , Data: 16-11-2015 01:15 PM


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