Chi ha paura di venerdì 13?

Per il mondo occidentale è il giorno sfortunato per eccellenza, anche se in Italia temiamo di più il numero 17. Ecco cinque curiosità da non perdere sulla data che fa toccare ferro a mezzo mondo.

gatto_neroParaskevidekatriafobia: se siete tra quelle persone che la mattina di tutti i venerdì 13 esitano nell’uscire di casa con il timore che la giornata possa andare irrimediabilmente storta, allora è una parola che vi riguarda. È questo infatti il termine scientifico con cui viene indicata la superstizione generalizzata secondo cui venerdì 13, in poche parole, porta sfortuna. Le cause di questa tradizione sono per lo più sconosciute, anche se alcuni studiosi le fanno risalire alla tradizione cristiana. 13 erano i partecipanti all’ultima cena, e Gesù sarebbe stato crocifisso di venerdì (o così vuole la vulgata). Che l’ipotesi sia realistica o meno (per quanto sia stata formulata da alcuni ricercatori universitari), poco importa in realtà. Complice anche l’omonimo franchise cinematografico horror, la fama funesta di questa data è ormai irrecuperabile. Ecco 5 curiosità imperdibili sul giorno più sfortunato dell’anno.

cornetto_portafortunaA CIASCUNO IL SUO
La superstizione sul venerdì 13 ha preso piede soprattutto nel mondo anglosassone e da lì si è poi diffusa a tutto il mondo occidentale. Anche se, come noto, in altri Paesi sono altre le date considerate sfortunate. In Grecia e nei Paesi di lingua spagnola viene temuto soprattutto martedì 13, mentre in Italia, come noto, la tradizione ha sempre indicato venerdì 17 come data sfortunata. Il motivo? Secondo una teoria piuttosto popolare, in numeri romani 17 viene scritto XVII. Queste quattro lettere danno vita alla parola VIXI, che significa ‘ho vissuto’: quindi, ‘sono morto’. Avendo adottato di recente anche il venerdì 13 come data sfortunata, ne risulta che in Italia abbiamo più giorni sfortunati rispetto al resto del mondo.

LA SUPERSTIZIONE NON PAGA
Uno studio ha stabilito che la giornata di venerdì 13 comporta delle perdite economiche quantificabili in una cifra intorno ai 900 milioni di dollari. Basti pensare che, nei soli Stati Uniti, circa 20 milioni di persone arrivano a soffrire di attacchi d’ansia e a cambiare i programmi della giornata, rimandando appuntamenti di lavoro e acquisti importanti, per paura che tutto possa andare storto.

OLANDESI FORTUNATI
Ma che cosa dice la scienza su venerdì 13? È davvero un giorno così sfortunato? Gli studiosi non sono concordi. Come riporta il Telegraph, uno studio condotto nei primi Anni 90 aveva effettivamente registrato un aumento degli incidenti gravi nella data sotto accusa. Ma un ulteriore ricerca, condotta stavolta da studiosi olandesi, ha addirittura ribaltato il verdetto: stando ai report delle agenzie assicurative, venerdì 13, almeno in Olanda, sarebbe una data più sicura della altre.

Theodore RooseveltIL CLUB DEL 13
Nel 1880, negli Stati Uniti, un pugno di coraggiosi decise di affrontare di petto le proprie paure. Così nacque il Club del 13, che si riunivano il 13 di ogni mese. I membri cenavano assieme riuniti intorno a tavoli da 13 persone, declamando discorsi lunghi esattamente 13 minuti tra specchi rotti e sale rovesciato per terra. Dal 1887 a oggi, ben 5 presidenti degli Stati Uniti, tra cui Theodore Roosevelt, hanno fatto parte del club. A quanto pare, nessuno dei membri del club è deceduto in circostanze sfortunate.

Taylor Swift The 1989 World Tour Live In Los Angeles - Night 1TAYLOR SWIFT IN CONTROTENDENZA
58 milioni di follower su Twitter, 64 milioni di dollari guadagnati nel 2014 e un album, 1989, che da solo ha ottenuto il 22% delle vendite totali del mercato discografico statunitense. Stiamo parlando di Taylor Swift, che nel 2015 è stata inserita da Forbes nella lista delle 100 donne più potenti del mondo. Il suo numero fortunato? Proprio il 13. Il suo account Twitter è @taylorswift13 e non ha paura di disegnare il numero 13 sulle mani. Come ha spiegato a MTV, è nata il 13 dicembre, ha compiuto 13 anni nel giorno di venerdì 13, il suo primo album è diventato disco d’oro in 13 settimane, la sua prima canzone a raggiungere la vetta delle classifiche aveva un’intro di 13 secondi e ogni volta che è stata premiata era seduta in 13esima fila o alla poltrona numero 13.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , Data: 13-11-2015 12:49 PM


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