A tutta mostra

di Stefania Romani
Tra gli appuntamenti di novembre l'arte contemporanea alla Triennale di Milano, Lautrec a Roma e Chagall a Brescia.

Il cartellone delle mostre in apertura nel nostro Paese conta appuntamenti di segno diverso. Che vanno dai grandi del Novecento a una panoramica sul contemporaneo, passando per la Parigi di Toulouse Lautrec, la spiritualità dei nativi americani e il mito di Giovanna d’Arco, riletto attraverso figurine, cinema e fumetto. Letteradonna.it ha scelto le cinque rassegne più interessanti.

La cripta di San Salvatore interna al Museo.

La cripta di San Salvatore interna al Museo di Santa Giulia.

A BRESCIA CON CHAGALL
Al centro di Marc Chagall – Opere russe, allestita al Museo di Santa Giulia (su Twitter: @BresciaMusei), a Brescia, dal 20 novembre al 15 febbraio 2016 ci sono tutta la vena lirica e l’approccio fiabesco del grande pittore. Fra i lavori del protagonista del XX secolo figurano diciassette dipinti e sedici disegni, realizzati fra il 1907 e il 1924, ovvero negli anni della formazione, che vanno dall’esordio ai trasferimenti prima a San Pietroburgo e poi a Parigi, dove Chagall si inserirà nell’ambiente intellettuale di Montmartre. I pezzi esposti sono accompagnati da due taccuini inediti, con schizzi e poesie autografe. E non è finita, perché l’appuntamento bresciano conta anche l’omaggio di Dario Fo alla pittura dell’artista russo: il Nobel ha firmato dipinti e bozzetti preparatori, oltre a un racconto della vita e dell’opera di Marc.

Figure che aspettano, di Alessandro Pessoli.

Figure che aspettano, di Alessandro Pessoli.

LA MOSTRA DELLE MOSTRE
Ennesima
, «una mostra di mostre» sull’arte italiana, è dal 26 novembre al 6 marzo alla Triennale di Milano (su Twitter: @LaTriennale), con sette percorsi distinti che nel loro complesso esplorano cinquant’anni di produzione contemporanea nel nostro Paese, invadendo un intero piano del museo. Il titolo prende spunto da un’opera di Giulio Paolini, articolata in sette tele, e ognuna delle altrettante rassegne analizza un aspetto particolare dell’arte di casa nostra. Fra i nomi che espongono, giusto per ricordarne alcuni, Vanessa Beecroft, Alighiero Boetti, Emilio Isgrò, Michelangelo Pistoletto.

GIOVANNA POP
Che Giovanna d’Arco sia un’eroina è assodato. Ma l’omaggio che le dedica lo Spazio Wow di Milano (su Twitter: @museoWOW), dal 28 novembre al 24 gennaio 2016, offre un’immagine inedita, a tratti dissacrante, della donna che ha segnato la Guerra dei cent’anni. Con una panoramica che va dalle figurine Liebig al fumetto, la mostra indaga lo spirito e il mito della Pulzella d’Orleans, che hanno affascinato intere generazioni. anche per il modo, spesso enfatico, in cui sono stati raccontati nell’illustrazione, nel fumetto e nel cinema. Saranno presentate anche chicche come santini e manga giapponesi.

L'inglese al Moulin Rouge, di Toulouse Lautrec.

L’inglese al Moulin Rouge, di Toulouse Lautrec.

LAUTREC PARIGINO
Le sagome delle sue ballerine di can can sono entrate nell’immaginario collettivo. E dal 4 dicembre all’8 maggio 2016 saranno protagoniste all’Ara Pacis di Roma (su Twitter: @museiincomune) in Toulouse Lautrec, che con 170 opere provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest ripercorre gli anni cruciali della vita parigina dell’artista, quelli compresi fra il 1891 e il 1900. Attraverso manifesti, locandine, illustrazioni, copertine di spartiti, l’esposizione fa rivivere l’atmosfera notturna della capitale francese, animata dal Moulin Rouge e dai caffè in cui si davano appuntamento gli impressionisti e i loro compagni d’avventura.

 Piccolo Falco. Ritratto di un uomo brulé, di Edward Sheriff Curtis, 1907.

Piccolo Falco. Ritratto di un uomo brulé, di Edward Sheriff Curtis, 1907.

DAL NORD AMERICA AL LIVORNO
È un itinerario sulle tracce dei popoli che hanno abitato le Grandi Pianure del Nord America. Nativi, dal 5 dicembre al 14 febbraio 2016 presso la Fondazione Culturale Hermann Geiger, a Cecina (Li), punta i riflettori sui Lakota Sioux, attraverso asce, frecce, archi, lance, coltelli, scudi, che raccontano il leggendario West, visto e rivisto in tanti film. Poi sono esposti oggetti di uso quotidiano, come copricapo, abiti e calzature, che illustrano la vita e le abitudini dei nativi, particolarmente legati ad animali come il cavallo e il bisonte, considerato sacro. In luce anche le credenze dei popoli nordamericani e il rapporto con il Grande Spirito, che regola diverse attività, dalla caccia all’agricoltura, praticate nel pieno rispetto della natura.

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