Il bello del socialismo

In Spagna lo chiamano Guapo, mentre per i francesi è il «Cary Grant latino». Su di lui si fondano le speranze della sinistra iberica di tornare al governo. Ecco chi è Pedro Sanchez.

SPAIN-POLITICS-PSOE-ELECTIONQualcuno l’ha paragonato a Matteo Renzi per il suo spirito rottamatore ma, almeno a giudicare dai programmi di governo, Pedro Sanchez non sembra certo intenzionato a seguire la linea politica del suo epigono italiano. Le proposte di riforma del lavoro con cui il segretario del partito socialista spagnolo si presenterà alle elezioni del 2015 hanno ben poco a che vedere con il programma renziano. Là dove Renzi ha attaccato i sindacati incassando la fiducia imperitura di industriali e imprenditori, Pedro Sanchez ha promesso invece che, in caso di vittoria alle elezioni del 20 dicembre, il dialogo con le organizzazioni sindacali sarà fondamentale per dare il via a un processo di riforma delle imprese.

LEADER A SORPRESA
Pedro Sanchez è alla guida del Partito socialista spagnolo dal 13 luglio 2014, data in cui ha trionfato alle primarie ottenendo il 49% delle preferenze. Pur militando nel PSOE dal 1993, quando aveva appena 21 anni, Pedro Sanchez è rimasto per anni lontano dalle prime linee della scena politica. Dopo le esperienze da consulente al Parlamento europeo, le esperienze da assessore comunale a Madrid e l’ingresso nel parlamento, la sua candidatura alle primarie è arrivata quasi a sorpresa. E al successo deve aver contribuito anche il bell’aspetto, visto che i giornali europei, come Le Monde, sono stati piuttosto rapidi nel definirlo come il «Cary Grant latino», mentre in patria è noto come Pedro el guapo.

Pedro Sanchez con la moglie Miren Begoña Fernández.

Pedro Sanchez con la moglie Miren Begoña Fernández.

NON AMA L’AUSTERITÀ
Ma, oltre al fascino, Sanchez ha capito di dover dimostrare anche di avere un certo polso. L’ha fatto imponendo ai suoi di votare contro l’elezione di Juncker alla presidenza della Commissione Europea: presa di posizione sacrosanta, visto che il lussemburghese è uno dei grandi sostenitori delle politiche di austerità che stanno mettendo in ginocchio i PIIGS, di cui anche la Spagna fa parte. D’altro canto, di economia Sanchez dovrà pur capire qualcosa, visto il suo incarico da professore universitario in Struttura Economica e Storia del Pensiero Economico.

TUTTO A SINISTRA
I più ottimisti sperano che Sanchez possa essere il nome intorno al quale riunire le diverse espressioni della sinistra spagnola, anche quelle più intransigenti. Le sue dichiarazioni sembrano andare proprio in questo senso, visto che frasi come «Non spetta soltanto alla classe media e alla classe dei lavoratori sopportare la crisi» e «Chi ha di più deve dare di più, altrimenti chi ha meno sarà costretto a dare tutto» non lasciano certo presagire un’apertura centrista.

LA VITA PRIVATA
E se in pubblico a sostenerlo sono gli elettori, in privato è la moglie Miren Begoña Fernandez a consigliarlo. I media spagnoli hanno sottolineato la sua discrezione e la scarsa inclinazione a mettersi sotto i riflettori. I due si sono conosciuti nel corso di una festa, dove è scattato il colpo di fulmine. Hanno due figlie, di 10 e 8 anni, e si sono sposati con rito civile solo dopo la nascita della prima figlia.

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 12-11-2015 11:51 AM


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