Scuola a luci rosse

Un istituto statunitense è stato investito da un grave caso di sexting tra i suoi alunni.

Blind Ballet Instructor In Beijing«Un traffico di immagini di nudi minorili». Con queste parole i media americani hanno descritto lo scandalo che ha investito la Canon City High School, una scuola superiore del Colorado (Usa). Gli studenti avevano iniziato a far circolare nell’istituto diverse foto osé che ritraevano in pose ammiccanti, scene di nudo e di sesso, alcuni loro compagni.

LO SCANDALO
Almeno 100 studenti sono coinvolti nello scandalo sexting (crasi delle parole inglesi sex – sesso – e texting – inviare SMS – è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi sessualmente espliciti). Ma, secondo gli inquirenti, sarebbero molti di più i responsabili di questa diffusione impropria di immagini pornografiche. Il processo di scambio era semplice. Gli alunni si fotografavano nudi o mentre praticavano atti sessuali e poi si scambiavano immagini utillizando delle app inaccessibili senza un codice d’accesso. C’era anche una sorta di graduatoria tra gli scambisti e chi riusciva ad accaparrarsi le immagini più ‘sfiziose’ poteva guadagnare l’ambito titolo di «pappone delle foto».

LE CONSEGUENZE
Ma se il caso di sexting è stato subito classificato come una grave falla del sistema educativo scolastico e genitoriale, dall’altra ci potrebbero essere ripercussioni penali per i giovani studenti. Dopo che l’archivio di scatti osé è stato consegnato alla polizia, il procuratore distrettuale Thom LeDoux ha aperto un’inchiesta per stabilire se siano effettivamente state violate delle leggi. In particolare quella sulla privacy degli individui ritratti e del possesso di immagini pedopornografiche. Il magistrato, infatti, ha fatto notare che per la legge americana la produzione, la distribuzione e il possesso di materiale sessualmente esplicito di minorenni è un reato. Le accuse per sexting dovrebbero venire giudicate da un tribunale minorile, con i giudici che, in caso di colpevolezza, potrebbero decidere per pene come arresti domiciliari, libertà vigilata, multe salate, servizi sociali e, nel caso più estremo, di detenzione in una struttura minorile. Se il giovane accusato dovesse aver già compiuto il diciottesimo anno d’età potrebbe venir sanzionato con pene che possono arrivare fino a 12 anni di carcere e al pagamento di una multa di 750 mila dollari.

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