E la chiamano Giustizia

Chiara, 21 anni, è ridotta in stato vegetativo da quando nel 2014 il suo fidanzato la massacrò di botte. Ora Maurizio Falcioni ha ottenuto uno sconto di pena di quattro anni. I genitori: «Lui sarà libero, nostra figlia non lo sarà mai più».

chiara.L’aveva picchiata selvaggiamente, sbattendole più volte la testa in terra. Poi l’aveva presa a calci e pugni finchè non l’ha vista esanime. E aveva tentato di discolparsi parlando di una caduta. Chiara Insidiosa Monda aveva 19 anni quando il suo compagno la ridusse in fin di vita dopo un vero e proprio pestaggio brutale scatenato dalla gelosia. Oggi Maurizio Falcioni, condannato in primo grado a 20 anni, ha ottenuto uno sconto di pena in appello a 16 anni. Chiara, uscita dal coma dopo 11 mesi, invece «è condannata a vita». Lo ha urlato la madre Danielle piangendo e inveendo contro i giudici. Alla lettura della sentenza è scoppiato il caos in tribunale: alle urla della madre si sono aggiunte quelle degli amici di Chiara. Il padre Maurizio, dopo la sentenza si è sentito male ed è finito in ospedale.

«LA MIA FIDANZATA È SVENUTA»
Chiara, per colpa di quell’uomo che ora può godere di quattro anni in più di libertà, è ridotta in stato vegetativo e i suoi progressi sono lentissimi. Quello di questa ragazza di quasi 21 anni è stato un vero calvario iniziato una sera di febbraio 2014. A scatenare tutto l’ennesimo litigio per questioni di gelosia. Chiara aveva 19 anni, Falcioni 16 anni di più. I due convivevano da poco. Discutevano spesso a causa della gelosia di lui convinto che Chiara lo tradisse. Secondo l’accusa, Maurizio Falcioni la aggredì con calci e pugni sferrati con brutale violenza, poi le sbattè la testa a terra, colpendola di nuovo. Fu lui stesso, in preda al panico, a chiedere aiuto («per la fidanzata svenuta», disse).
Ma le condizioni della ragazza, apparse da subito gravissime, successivamente si aggravarono ancora di più. Quasi un anno fa il processo di primo grado col rito abbreviato, con la condanna di Falcioni a 20 anni di reclusione. Oggi l’appello, con la riduzione a 16 anni della pena inflitta. «Chiedo perdono a Chiara, chiedo scusa per quello che ho fatto. Non volevo ucciderla», ha detto l’uomo ai giudici prima che si ritirassero in camera di Consiglio. «Falcioni ha chiesto scusa a Chiara, ma quell’uomo uscirà di galera mentre Chiara è condannata a vita. Lei non potrà fare più una vita normale, e questo non è giusto», dice disperata la madre.

LA LETTERA DEL PADRE
Il padre di Chiara, invece, ha pubblicato su Facebook una lettera straziante indirizzata alla figlia:  «Cara Chiara, oggi sono stato a fianco a colui che ti ha ridotto cosi per sempre. Lo sai oggi sei stata oltraggiata da lui…dal suo avvocato e dai giudici che non hanno coraggio. L’Italia è un Paese dove non c’è dignità e oggi in quell’Aula si parlava solo del modo in cui riabilitare al mondo quel verme di Falcioni…nessuno ha mai pensato a come sei e sarai per sempre ridotta e abbandonata.Oggi mi piacerebbe avere la possibilità di sapere che potrei portarti via da questa Italia…bruciare la mia carta d’identità sarebbe un sogno».

Cara Chiara,oggi sono stato affianco a colui che ti ha ridotto cosi per sempre…lo sai oggi sei stata oltraggiata da…

Posted by Insidioso Maurizio on Mercoledì 4 novembre 2015

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Publicato in: Attualità, persone, Top news Argomenti: , , Data: 06-11-2015 04:28 PM


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