La femminista che insultò Pasolini

È morta a Roma la giornalista e scrittrice Adele Cambria: fondatrice del primo magazine al femminile, firmò con Adriano Sofri Lotta Continua e recitò in tre film del regista e intellettuale italiano. Ma lo attaccò quando le assegnò un personaggio troppo poco emancipato.

PRESENTAZIONE TRENTENNALE ALDO MORO PRESENTAZIONE TRENTENNALE ALDO MOROSi è spenta a Roma dopo una lunga malattia la giornalista, scrittrice e attrice Adele Cambria, fin dagli albori sostenitrice del movimento femminista. Aveva 84 anni.
Nata a Reggio Calabria nel 1931, si laureò in giurisprudenza all’università degli Studi di Messina, avvicinandosi al giornalismo nel 1956 dopo essersi trasferita a Roma. Figura centrale della cultura italiana pre e post sessantottina insieme a Camilla Cederna e Oriana Fallaci, Cambria esordì nel mondo giornalistico scrivendo per il quotidiano Il Giorno nel 1956. Collaborò poi con numerose testate tra cui Paese Sera, Il Messaggero, l’Espresso, l’Europeo, l’Unità.

DIRESSE LA PRIMA RIVISTA FEMMINISTA
Vicina alla sinistra progressista e al Partito radicale di Marco Pannella, è stata fin dagli albori una sostenitrice della corrente femminista: negli Anni ’70 fu direttrice della rivista Effe, il primo magazine del movimento femminista.
Nel 1971 incontrò Adriano Sofri prestò la sua firma per il quotidiano Lotta continua, per cui sarà processata dopo l’omicidio di Luigi Calabresi con l’imputazione di apologia di reato. Anche autrice di opere di narrativa ed altre destinate al teatro, Cambria è stata fra le fondatrici del Teatro La Maddalena di Roma.

QUANDO INSULTÒ PASOLINI
Grande amica di Pier Paolo Pasolini, recitò in tre dei suoi film: Accattone, Comizi d’amore e Teorema.
Conobbe l’intellettuale e regista alla fine degli Anni ’50, quando le chiese di interpretare il ruolo di ‘Nannina la napoletana’ ne L’Accattone. Lei, femminista incrollabile,tutt’altro che entusiasta. «Pierpaolo disse: ‘Voglio che tu entri nel personaggio di ‘Nannina la napoletana’». «Io ho letto il copione, gli ho telefonato insultandolo perchè ‘io sono andata via da Reggio Calabria 15 anni fa, già allora non ero certamente una donna napoletana, analfabeta, che dà il bicchierino di vermut e ha fatto un sacco di figli», ha raccontato. Accettò comunque la parte per amicizia nei confronti di Pasolini.

TIVÙ, TEATRO E LIBRI
Cambria ha lavorato ancher a lungo con la Rai, con cui ha collaborato dal 1963: per RaiSat ha realizzato 39 trasmissioni sull’immagine televisiva della donna. A partire dal 2011, invece, era stata protagonista di una rubrica all’interno della trasmissione Le Invasioni barbariche condotto da Daria Bignardi. Era anche autrice di testi per il teatro. Maria Josè, Il Lenin delle Donne, L’amore è cieco, Storia d’amore e schiavitù, sono alcuni titoli dei suoi libri. L’ultimo, In viaggio con la Zia, uscito nel 2012.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 05-11-2015 01:20 PM


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