Aborto 2.0

Per la prima volta da quando esiste la legge 194 le interruzioni volontarie di gravidanza sono scese sotto la soglia dei 100 mila. Colpa dei farmaci comprati su internet?

ThinkstockPhotos-176775304Diminuisce ancora in Italia il numero degli aborti. Per la prima volta dopo la legge 194 che garantisce alla donna il diritto di interrempore volontariamente la gravidanza, gli interventi sono scesi sotto la soglia dei 100 mila,  97 mila per la precisione. Questi i dati definitivi del 2013 e preliminari del 2014 trasmessi al Parlamento dal Ministero della Salute.

UN TRAGUARDO INIMAGINABILE
Un tale risultato rappresenta un calo del 5% rispetto all’anno precedente. Numeri praticamente dimezzati rispetto ai risultati degli Anni ’80 quando il dato superava di gran  lunga le 200 mila unità. Un panorama sicuramente differente quello degli Anni Duemila: diversi i fattori e le condizioni delle famiglie nonché del Paese dove le coppie sono più attente nel programmare il concepimento e nell’evitare sorprese. Come spiega Emilio Arisi, presidente della Società di medicina italiana contraccezione (Smic), che sottolinea, inoltre, il ruolo marginale della pillola: «Le vendite sono rimaste immodificate da anni», commenta l’esperto.

LE STRANIERE RICCORRONO DI PIÙ ALL’ABORTO
A ricorrere più frequentemente all’aborto sono le straniere che fanno registrare un tasso tre volte superiore alle italiane.
In aumento anche i ginecologi obiettori, che dopo l’assunzione chiedono di lavorare al di fuori dei reparti dedicati all’interruzione di gravidanza.

METODI POCO SICURI
E allora come si spiega questo crollo? Alla domanda gli operatori rispondono con lo stesso quesito. Tutti si pongono la stessa domanda e il timore più grande è che le donne risolvano con sistemi alternativi. È sempre più facile, infatti, andare su Internet e ordinare farmaci che provocano l’espulsione del feto.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , Data: 03-11-2015 12:25 PM


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