Esclusa da scuola perché malata di Aids

È successo in Campania dove a una bambina di 11 anni è negato il diritto allo studio. La mamma affidataria ha scritto al ministro dell'Istruzione per porre fine a questa discriminazione.

ThinkstockPhotos-486024756Malata di Aids e per questo rifiutata da scuola. È questa la storia che vede protagonista una bambina di 11 anni della regione Campania e  i suoi genitori affidatari. Dopo essere stata respinta da più di un istituto scolastico, la mamma della piccola ha deciso di scrivere una lettera al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini per riuscire a trovare una soluzione a questa vicenda.

DISCRIMINATA PERCHÉ MALATA
«Questa bambina entrerà in classe nei prossimi giorni», ha dichiarato a La Repubblica il ministro Giannini. «E questa città della Campania farà di tutto per farla rientrare a scuola e se il dirigente scolastico che ha rifiutato la sua iscrizione, lo ha fatto non per un ritardo tecnico, ma per altro, allora pagherà per le sue responsabilità». La storia di questa ragazzina, con alle spalle anni di affidamento in famiglie diverse, è stata portata alla luce dalla vicepresidente del gruppo Sel di Montecitorio Annalisa Pannarale. «La notizia lascia sgomenti e increduli», ha raccontato la componente della commissione istruzione. «L’idea che una bambina, già provata da percorsi familiari complessi e difficili, possa essere discriminata perché portatrice di una patologia è di una violenza inaudita. Una cosa indegna per un paese civile».

 16 CHILI A 10 ANNI
Per la protagonista di questa storia è stato il 36 esimo rifiuto da parte di strutture scolastiche o di comunità di accoglienza in soli dieci anni di vita. La bimba proviene da famiglia che vive in condizioni di grave emarginazione sociale ed economica. Ha frequentato una scuola fino allo scorso anno, dove nessuno si è reso conto, o ha fatto finta di non rendersene conto, della sua situazione. È stata promossa, anche se non è in grado di leggere né scrivere. «La scuola è la prima istituzione che non si è curata di lei e della sua famiglia, ma ha preferito sbarazzarsene al più presto», ha spiegato la madre affidataria. Quando il 3 febbraio 2015 la piccola è stata ricoverata in ospedale, pesava 16 chili a 10 anni. Aveva anche avuto un infarto. Solo allora è stata dichiarata la sua malattia. Prima nessuno aveva conclamato la patologia. «È stata ricoverata per quattro mesi. Poi le istituzioni si sono rese conto che quella famiglia non poteva occuparsi di lei: doveva prendere 12 medicine al giorno», ha aggiunto la mamma in affido della bimba.

 UN DIRITTO VIOLATO
Quando la famiglia affidataria ha iniziato a cercare una scuola, pareva non ci fossero problemi. Poi a inizio settembre la disponibilità del preside si è trasformata in un rifiuto. Ufficialmente perché c’erano già troppi iscritti, anche se l’ufficio scolastico aveva concesso la sezione supplementare per la piccola. «La verità è che l’istituto si è fatto prendere dall’assurda paura del contagio», ha raccontato a La Repubblica la mamma.  «Mi ha chiamato l’ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale stupita e dispiaciuta per il clamore mediatico di questa vicenda, che lei considerava risolta. Adesso sta contattando i vari presidi delle scuole limitrofe e sicuramente qualcuno adesso sarà pronto ad accogliere questa bambina. Ma la violenza subita e l’offesa ai diritti non saranno cancellati facilmente. Quante famiglie vivono la stessa condizione di marginalità e discriminazione da parte delle istituzioni? Cosa accade a chi non si rivolge ai media, perché semplicemente non ne ha la forza?», conclude la madre affidataria.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , Data: 30-10-2015 11:48 AM


Una risposta a “Esclusa da scuola perché malata di Aids”

  1. angelo scrive:

    Comunque se avessi avuto un figlio in quella scuola lo avrei portato sicuramente via. Non correrei sicuramente il rischio di un pericolo del genere per compiacere qualche cretino di politico.

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