«Il selfie in gravidanza è narcisista»

di Francesca Amé
Parola della psicoterapeuta Anna Salvo, a cui abbiamo chiesto un parere sull'esplosione social degli autoscatti dedicati al pancione. Una moda che coinvolge tutte, vip e non.

demi_mooreLa prima fu Demi. Era il 1991 e una Demi Moore incinta al settimo mese ammiccava dalla copertina di Vanity Fair. Fu un putiferio. Per la prima volta, il corpo di una donna in gravidanza, considerato fino ad allora ‘asessuato’, diventava un soggetto fotografico seducente. Molti si scandalizzarono, giudicando il gesto dell’attrice eccessivo e privo di pudore, altri (comprese molte donne e colleghe della Moore) sorrisero al suo coraggio. La strada era stata tracciata: il pancione non era più un tabù.

ENTUSIASTE E DETRATTRICI
Da allora ne è passato di tempo. Oggi basta farsi un giro sui social (Instagram in primis) per vedere che le foto di pancioni sono ovunque. Ci sono celebrities, da Kim Kardashian alla ‘nostra’ Elisabetta Canalis, che hanno costruito quasi un diario per immagini della loro gravidanza. E c’è anche chi, come la modella Sarah Stage, si è beccata una marea di insulti per la sua linea eccessivamente filiforme, seppur all’ottavo mese di gravidanza. Giovanna Mezzogiorno ha recentemente detto la sua sull’argomento: «Pubblicizzare la gravidanza è disgustoso», ha commentato riferendosi alle numerose colleghe del mondo dello spettacolo che non perdono occasione per mostrare il proprio ventre, spesso nudo, durante i mesi della gestazione.

elisabetta-canalis-pancione-con-maddalena-corvaglia-744x445PANCIONE NARCISISTA
Ma non è solo una moda delle star: provate, su Instagram, a digitare #pancione (solo per rimanere alle utenti italiane) oppure #belly, in inglese. Una cascata di foto di donne, giovani e meno giovani, con i loro ombelichi in bella vista e la pancia che cresce, riprendono loro stesse davanti allo specchio, sdraiate sul divano ad accarezzarsi il ventre e altro ancora. «Viviamo in tempi in cui c’è una sovraesposizione eccessiva dell’immagine di sé: il contenuto narcisistico è quello che va per la maggiore. Un momento di cambiamento particolare come quello della gravidanza non è esente da questa tendenza» è il commento di Anna Salvo, psicoterapeuta, docente all’Università degli Studi della Calabria e autrice di diversi saggi di psicologia clinica, tra cui Madri e figlie e Il corpo-parola delle donne. «Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo le cosiddette mamme-vip: quasi tutte le mamme di oggi hanno l’ossessione di documentare in modo diaristico e pubblico, attraverso scatti o selfie da diffondere in rete, il procedere della loro gravidanza».

Anna-SalvoDOMANDA: Dottoressa Salvo, perché le mamme di oggi amano fotografarsi così tanto in gravidanza?
RISPOSTA: Si è persa quasi completamente la tutela della propria intimità e del senso del pudore inteso come sentimento di giusta tutela di fatti che devono rimanere privati, da condividere con persone della stretta cerchia familiare. Oggi tutto è diventato oggetto di condivisione con tutti, dalla cotoletta che mangio a pranzo alla pancia che cresce.
D: Quali sono i rischi?
R: Questo eccesso di condivisione fa perdere di vista una connessione più profonda con il proprio Io, con ciò che sente veramente, e con le persone più intime che ci stanno accanto.
D: Che cosa comporta questa sovraesposizione del proprio corpo, in un momento di trasformazione così delicato?
R: L’esternazione continua, alla ricerca di mille conferme e commenti anche da parte di sconosciuti, è spesso indice di una difficoltà a elaborare e a vivere in maniera intima e profonda un momento così delicato e particolare come quello della gravidanza. L’uso smodato dei social per divulgare un fatto così importante e destinato a cambiare per sempre la vita e il corpo di una donna rischia di nuocere alla concentrazione necessaria per vivere e gustarsi davvero quei momenti.
D: Come bisognerebbe comportarsi invece durante la gravidanza?
R: La gravidanza richiede silenzio e calma interiore per ascoltare sé stesse e i cambiamenti fisici e psicologici che caratterizzano i nove mesi di gestazione.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , , , , Data: 28-10-2015 12:54 PM


Una risposta a “«Il selfie in gravidanza è narcisista»”

  1. cristiana scrive:

    Pienamente d’accordo con la dottoressa, si è perso il senso del pudore e quello di di cominciare un percorso intimo tra madre e figlio.
    Critiana

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