Nutrirsi di energia? Uccide

Si chiama dieta pranica e non prevede l'assunzione né di cibo né di acqua. In Europa al momento sarebbero in 3000 le persone che sostengono di adottarla. Ma è una pratica assurda e pericolosa.

Enlightenment in natureVivere di sola energia, rinunciando completamente a cibo e acqua, si può. O, almeno, questo è quanto sostengono adepti e presunti praticanti dell’alimentazione pranica. Tra questi, tale Nicolas Pilartz, fondatore del gruppo Facebook Alimentazione Pranica, che conta già un migliaio di iscritti. I quali sperano probabilmente di liberarsi dalle necessità materiali o dallo «stato di predazione», come l’ha definito Pilartz in un’intervista raccolta dall’agenzia di stampa ADNKronos. Quasi superfluo sottolineare che chiunque abbia seguito alla lettera questo pseudoregime alimentare non è sopravvissuto più di qualche giorno.

IL NEW AGE CHE UCCIDE
Sono tre i casi di decesso saliti agli onori delle cronache e connessi all’alimentazione pranica, conosciuta altrimenti come breatharianesimo. Timo Degen, tedesco e insegnante d’asilo, nel 1997 apprese del breatharianesimo da un sito web. Dopo tre settimane di digiuno, entrò in coma e morì. Il 1998 vide la morte di Lina Marcia Roslyn Morris. La 53enne australiana conobbe una coppia da cui venne convinta a vivere di sola aria. Lina Marcia morì dopo sette giorni e la coppia venne condannata per omicidio. Nel 1999 toccò alla scozzese Verity Linn, anche lei capitata su un sito web e deceduta nel corso del digiuno. Il suo corpo venne ritrovato solo due settimane dopo la morte.

QUI (NON) SI CAMPA D’ARIA
Le parole di Nicolas Pilartz, visti i precedenti, suonano non solo assurde, ma anche pericolose. «Ho scoperto che il nutrimento viene dall’energia: prana in indiano, chi in cinese. Avviene in modo naturale da sempre perché il nostro corpo è predisposto a nutrirsi di energia. Così ho deciso di provare su me stesso e ora sono tre anni che mi alimento pranicamente», ha spiegato. Secondo Nicola Pilartz il tutto risiederebbe nella «credenza di ogni individuo». Prima di approcciarsi a questo tipo di dieta, sempre secondo gli assurdi precetti di Pilartz, bisognerebbe mettere in pratica una sorta di protocollo: il processo dei 21 giorni. In questo lasso di tempo bisogna seguire tre criteri fondamentali. Non perdere peso, non perdere energia e riuscire a diminuire le ore di sonno. «Durante questo processo si beve solo acqua, perché l’acqua serve all’inizio per agevolare la pulizia dell’organismo. Ma dopo che il corpo si è purificato l’acqua non servirà più», ha aggiunto Pilartz.

LA STRANA TIMIDEZZA DEI GURU BREATHARIANI
Ad oggi in Europa si trovano circa 3000 persone che dichiarano di praticare questo tipo di alimentazione. Al momento non esistono tuttavia studi che possano confermare o meno tale pratica. Nonostante infatti alcune associazioni siano arrivate a offrire ben un milione di dollari di premio per chi sostiene di essere breathariano e sia in grado di dimostrarlo rimanendo sotto osservazione per un lungo periodo di tempo, tutti i sostenitori e i guru di questa pratica si sono rifiutati di accettare la sfida. Chissà perché.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , Data: 26-10-2015 06:39 PM


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