A corpo libero si è in forma

di Caterina Belloni
Basta con i macchinari. Le nuove tendenze del fitness prevedono allenamenti basati sui regimi militari e le discipline orientali. Dalle palestre più cool del Regno Unito, ecco 5 trend da tenere d'occhio.

Nel mondo del fitness in Gran Bretagna le macchine sono state un po’ messe da parte. Ora, nelle palestre di Londra che fanno tendenza, si stanno diffondendo nuove tecniche che hanno, come elemento comune, la riscoperta del corpo libero. «Per allenarlo, però, esistono due linee principali di pensiero», spiega Walter Stacco, specialista di attività motorie e docente senior della Federazione italiana fitness. «Da una parte si usano i metodi rubati al mondo militare o dello sport agonistico, dall’altro si cercano collegamenti con l’universo orientale, che non riesce a scindere la cura del corpo da quella dello spirito». In questi due solchi, diversi e paralleli, hanno visto la luce le cinque nuove tendenze. Eccole.

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Nelle palestre alla moda di Londra il must è questa nuova tecnica di allungamento muscolare profondo, che agisce non solo sulla fascia muscolare, ma anche sul tessuto connettivo, chiamato miofasciale. «Sciogliendo i nodi a livello miofasciale», spiega Stacco, «si può raggiungere una condizione di benessere che non è solo fisica, ma anche psichica. Si tratta di una disciplina olistica, una forma di ginnastica dolce, che integra corpo e spirito, come lo yoga o il pilates».

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Arriva dagli Stati Uniti questa nuova invenzione, che associa l’idea di saltare la corda con l’irriverenza nei confronti delle regole. Così, anzichè saltare in lungo e in largo intorno a una corda, si superano con un balzo i nastri bianchi e rossi che delimitano in genere i lavori stradali. Il risultato, in termini di forma, non cambia e consiste nel continuo movimento che attiva muscoli ed equilibrio. «Un allenamento a circuito come questo potenzia destrezza, forza, resistenza e agilità in un’unica sessione», sottolinea l’esperto.

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Questo metodo, molto in voga tra gli atleti davvero motivati, alterna fasi di allenamento intense a momenti più tranquilli o addirittura di riposo. Ad esempio, un minuto di corsa sul posto alla massima velocità seguito due minuti di cammino intorno, sul campo aperto o in palestra, ripetendo questo ciclo svariate volte. I risultati sono rapidi ed evidenti, un aspetto che piace molto a chi partecipa alle sedute. «Ovviamente una guida qualificata è necessaria per raggiungere i risultati migliori», sottolinea Stacco, «visto che questa disciplina viene mutuata dal mondo dello sport e non si tratta di un’attività adatta a tutti».

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Addio step, almeno nella logica delle nuove tendenze britanniche. Adesso, copiando lo stile americano, gli squat, i piegamenti e gli addominali si fanno su una tavola da surf montata sopra una struttura che ondeggia. In questo caso, oltre al vantaggio degli esercizi tradizionali, ci sono conseguenze positive anche su postura ed equilibrio. «Si tratta di un tipo di attività che, attraverso lo spostamento continuo tra equilibrio e squilibrio del baricentro, lavora in profondità sulla core stability, che nasce dal concetto giapponese della Hara, il punto dove devi colpire l’avversario nelle tecniche marziali per destabilizzarlo».

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Giunto direttamente dal mondo militare, questo metodo di allenamento non è certo per signorine. In sostanza prevede di camminare per lunghe tratte con zaini voluminosi, che variano nel peso a secondo delle caratteristiche dell’atleta. «Questa disciplina, che viene direttamente dall’esperienza delle Sas, le truppe militari specializzati britanniche», sottolinea Walter Stacco, «copia una delle prove a cui vengono sottoposti i candidati che vogliono entrare nelle truppe speciali e richiede una notevole forza e preparazione». Anche per il walking rucksack occorre portare avanti l’allenamento seguiti da un professionista.

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