«Peggio di Sodoma e Gomorra»

Padre Rosario Stroscio, confessore di Madre Teresa di Calcutta, spara a zero sul suo Paese natale e profetizza: «I maomettani abbevereranno i loro cavalli a San Pietro».

url«Gli inglesi tenevano l’India con poche migliaia di soldati [...]. Un capolavoro politico». Parole di un nostalgico colonialista inglese suddito di Sua Maestà la Regina? Niente affatto. Si tratta invece di padre Rosario Stroscio, 94enne siciliano che da decenni vive nel cuore dell’India come missionario e che può vantarsi di essere stato il confessore di uno dei personaggi più iconici, ma anche più contoversi, del ’900: Madre Teresa di Calcutta. E che in un’intervista al Corriere della Sera non ha solo raccontato il suo rapporto con la beata, ma ha anche condannato duramente l’Italia e raccontato la sua esperienza in India. Con parole che rasentano il politicamente scorretto.

HA VISSUTO LA STORIA DELL’INDIA
Padre Stroscio arrivò in in India nel 1939, all’età di soli 17 anni. Voleva seguire le orme dei missionari visti in Sicilia, tornati da lunghi viaggi durante i quali «avevano portato il vangelo nelle terre degli infedeli [...]. Erano gli eroi della mia giovinezza». All’epoca l’India era ancora sotto il dominio inglese e l’opera dei missionari veniva permessa se non addirittura incoraggiata, a differenza di quanto succede oggi. Convertire gli indigeni era semplice, secondo padre Stroscio, perché «il cristianesimo è difficile solo per quelli che hanno studiato troppo». Nel 1940, allo scoppiare del secondo conflitto mondiale, e quindi delle ostilità tra l’Italia fascista e il Regno Unito, padre Stroscio venne imprigionato e poté riprendere la sua opera di missionario solo nel 1944. Nel 1947 fu testimone della conquista dell’indipendenza da parte dell’India. Un evento di cui conserva un ricordo non certo positivo: «La gente festeggiava e intorno scorreva il sangue». Poco entusiasmo anche per la figura di Gandhi e per la sua lotta non-violenta: «Non fu lui a liberare l’India, furono gli inglesi ad andarsene». E madre Teresa che cosa pensava del Mahatma? «Non dico che lo considerasse un fachiro seminudo, come lo definiva Churchill; ma lei non si interessava di politica».

«L’ITALIA? UNA TERRA SENZA MORALITÀ»
Nel corso degli ultimi cinquant’anni, la condizione dei cattolici in India è molto cambiata. «È sempre più dura», dice padre Stroscio, secondo cui l’attuale premier indiano Modi è un induista radicale che detesta i cattolici. Per il futuro, padre Stroscio non è ottimista, anzi, si lascia andare a dure parole di condanna. Il mondo attuale «è peggio di Sodoma e Gomorra», e nell’operato di papa Francesco non ripone molta fiducia. «Non mi convince del tutto», dice, ricordando come l’Argentina, terra d’origine del pontefice, sia un Paese «quasi sempre stato governato dalla Massoneria. E il dio della Massoneria è Lucifero». E l’Italia? «Una terra senza moralità». Il suo timore più grande? I «maomettani», che prima o poi «abbevereranno i loro cavalli a San Pietro». Per non parlare delle tante donne che, invece di fare figli, girano «con il gatto in braccio [...]. Un Paese che ha sostituito i bambini con i gatti è un Paese senza domani».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*