L'arte che sconfigge il cancro

Zoe, una vidoegrapher italiana 34enne colpita dal tumore dal seno, ha voluto prendere spunto dalla sua esperienza di malattia per dare vita a un meet up artistico.
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Zoe nelle foto di Massimo Di Marzio.

Trasformare il cancro al seno in una performance artistica. Una sfida impossibile, che però Zoe, videographer freelance 34enne, ha voluto affrontare. E vincere. La sua lotta contro il tumore è durata nove mesi, un percorso lungo e difficile che hanno lasciato un segno sulla sua vita, sulle sue relazioni, sulle sue emozioni e sulla sua psiche. Con il meet up artistico programmato presso la galleria Exit Room, Zoe ha voluto raccontare tutto questo. Il nome del progetto? 9 Months – rowing upstream. Ovvero, nove mesi remando controcorrente.

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Zoe nelle foto di Massimo Di Marzio.

LE VERITÀ DEL CANCRO
Zoe si chiama in realtà Daniela Croci, è italiana ma vive a New York. È stata intervistata da D di Repubblica, a cui ha raccontato tutte le fasi della sua malattia, dalla scoperta alla guarigione. Il progetto nasce soprattutto con il primo obiettivo di fare informazione su un argomento intorno al quale gravitano troppe reticenze, anche dagli stessi medici che dovrebbero invece offrire tutte le informazioni possibili, anche quelle apparentemente più banali: «per esempio che i capelli non ricrescono finché non finisci tutti i cicli, e che non è come quando te li rasi».

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Zoe nelle foto di Massimo Di Marzio.

TROPPA RETICENZA
Zoe non ha ricevuto sufficienti informazioni nemmeno su fattori cruciali come l’alimentazione, e anche temi delicati come la possibile perdita dei capezzoli e la rimozione delle ovaie sono stati trattati con molta freddezza dai medici. Troppa, secondo l’artista. Così come è difficile ricevere informazioni certe sugli effetti benefici della cannabis contro gli effetti collaterali della chemio, o sull’importanza dell’attività sportiva.

DONNA GUERRIERA
Dopo i primi cicli di chemio, Zoe ha deciso di sottoporsi a una doppia mastectomia, proprio come ha fatto Angelina Jolie. Prima, però, ha deciso di farsi immortalare in un suggestivo servizio fotografico firmato da Massimo Di Marzio, che la ritrae con la sua fisicità grintosa e un atteggiamento da guerriera: «Penso che sovvertire in qualche modo la sofferenza e la sua drammaticità in creatività possa far star meglio i pazienti e dare loro la forza di reagire».

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Publicato in: Attualità, foto, Gallery, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , , Data: 20-10-2015 07:55 PM


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