Tre donne per la parità

di Caterina Belloni
Una comica e due giornaliste guidano il Women's Equality Party, la formazione politica che ha come unico obiettivo quello di ristabilire l'uguaglianza lavorativa e sociale tra i due sessi. Ecco chi sono.

Catherine Mayer, whose new Prince Charles biography claims his court is so riven by infighting it haSe indossassero un cappello si potrebbero chiamare moschettiere. Ma in fondo, anche senza pennacchio, hanno la stessa tenacia e determinazione di D’Artagnan e compagni, e intendono combattere per la giustizia. Sono le tre signore, due giornaliste e una comica e presentatrice, che hanno fondato il Women’s Equality Party, il partito per l’uguaglianza delle donne in politica. Nel nome, abbreviato in Wep, c’è il succo del loro programma: paghe uguali per donne e uomini, equità nella rappresentatività  in Parlamento e equilibrata suddivisione dei compiti di genitore.

Catherine Mayer, whose new Prince Charles biography claims his court is so riven by infighting it haLA PROVOCAZIONE DI CATHERINE MAYER
A lanciare l’idea del Partito dell’uguaglianza delle donne è stata Catherine Mayer, giornalista di origine americana naturalizzata inglese. Da anni si occupa di politica e di costume per il Time, dopo esser stata anche ai vertici dell’Associazione della stampa estera britannica. Ma più che per la sua penna, pronta a graffiare politici di destra e di sinistra, il grande pubblico la conosce per il racconto che ha fatto del Principe Carlo nella biografia non autorizzata Charles, the Heart of a King. Catherine, che odia l’idea di compiacere il potere e non teme le reazioni indispettite di chi viene messo alla berlina, ha descritto la storia di Carlo d’Inghilterra senza nasconderne i dettagli. La Casa Reale ha preso le distanze dal libro, ma gli inglesi no. L’hanno comperato e letto con avidità, segno che l’autrice sa raggiungere i suoi obiettivi.

toksvigUNA COMICA VOTATA ALLA CAUSA
Catherine, la prima moschettiera, ha partorito l’ idea del partito dell’uguaglianza femminile lo scorso marzo quasi per caso, grazie a una battuta scaturita da una conversazione pubblica al Women of the World festival di Londra. La provocazione non è caduta nel vuoto, perché con lei c’era Sandi Toksvig, scrittrice, comica e, per nove anni, voce di punta dello show radiofonico News Quiz. Originaria della Danimarca, a lungo è entrata nelle case degli inglesi attraverso le frequenze di BBC4, ma il progetto di lottare contro la discriminazione delle donne l’ha galvanizzata. Ad aprile ha lasciato il programma e adesso lavora a pieno ritmo per il Wep, che non ha collocazione politica. «Sono in un fantastico gruppo di donne, esclusa me ovviamente», ha detto divertita. «Insieme abbiamo deciso che ne abbiamo abbastanza e dobbiamo cambiare le cose». Attraverso le battute, l’ironia, ma soprattutto con le leggi portate avanti dopo aver guadagnato posti in politica.

women-politics-womens-equality-partyL’INGIUSTIZIA NEI NUMERI
Il primo progetto sarà la conquista delle quote rosa in Parlamento dove, secondo una statistica diffusa dal Wep, le donne sono davvero troppo poche. «Nella storia ci sono state 450 parlamentari donne», ha spiegato al Guardian Catherine Mayer, «molte meno degli uomini che occupano in questo momento gli scranni del potere». I numeri giustificano la presa di posizione di queste agguerrite signore. Le donne giudice sono il 25% meno degli uomini, mentre alla guida di grandi società c’è una signora ogni cinque manager. Ancora, le donne vengono pagate il 16% in meno, che abbiamo un part time o un lavoro a tempo pieno. Questo significa che, in una vita da professionisti, possono arrivare a guadagnare anche 316mila sterline (oltre 432mila euro) in meno dei loro pari grado di sesso maschile.

8-sophie-walker-teripengLA SCELTA DI SOPHIE
Numeri stampati a caratteri cubitali anche nella mente di Sophie Walker, la terza moschettiera. Una donna che ha lavorato per 15 anni come giornalista e corrispondente per grandi agenzie di stampa trattando di politica, affari e cronaca, spostandosi dalla Gran Bretagna al Pakistan. Qualche anno fa ha anche avviato un blog per raccontare la sua esperienza di mamma con una figlia a cui era stata diagnosticata la sindrome di Asperger. Dal suo racconto online è nato un libro, Grace under pressure, che ha conquistato il pubblico ed è stato pubblicato anche negli Stati Uniti. Battagliera e decisa a mettersi in gioco per cambiare il mondo, Sophie Walker ha cominciato da mesi a lavorare quasi a tempo pieno per il Wep, che intanto ha trovato finanziamenti e iscrizioni. In pochi mesi, ha già raccolto 45mila adesioni. Il lancio ufficiale è previsto per martedì 20 ottobre: con una serie di progetti chiari in agenda, dall’uguaglianza della rappresentatività in politica alla riduzione della differenza nel salario, passando per maggiori equilibri nell’assistenza e cura dei figli. E con un motto ben preciso in testa: questo partito non vuole combattere gli uomini, ma agire per un mondo migliore. Che si conquista attraverso l’uguaglianza: parola delle tre moschettiere.

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