Utero in affitto? La coppia che rischia il carcere

Alessandro e Irina vivono in Emilia con il figlio nato in Russia con la maternità surrogata, illegale in Italia. Ora hanno ricevuto un avviso di garanzia e potrebbero essere costretti a pagare una multa da un milione di euro.

uteroSi chiamano Alessandro e Irina: lui è operaio, lei colf. Sono piombati in un vero e proprio incubo quando alla porta della loro casa in un paesino delle colline emiliane hanno bussato i carabinieri per consegnargli un avviso di garanzia: la coppia rischia di essere punita con tre anni di carcere e una multa fino a un milione di euro per avere avuto un figlio in Russia con la maternità surrogata, il cosiddetto utero in affitto, illegale in Italia.

«SOGNARE UN FIGLIO NON È UNA COLPA»
Come Alessandro e Irina, sono migliaia le coppie che ogni anno si recano nei paesi dell’Est Europa per cercare di avere figli con la maternità surrogata, spendendo spesso tutto quello che hanno. Il padre del bimbo, operaio, nel caso in cui venisse condannato non avrebbe chiaramente le possibilità di pagare una cifra come un milione di euro. «Come farò a mantenerlo se mi dovessero condannare? Io faccio l’operaio, mica l’industriale e sognare un figlio, una famiglia, non è una colpa. Così finisce che chi è ricco paga la multa e cresce la famiglia, gli altri vanno in miseria».

REATO PREVISTO DALLA LEGGE 40
«Questo reato, previsto dall’articolo della legge 40, era stato pensato per bloccare medici affaristi, non aspiranti genitori disperati», ha spiegato a La Repubblica l’avvocato bolognese Giorgio Muccio che difende la coppia. In passato chi ha usato questo sistema, illegale in Italia ma perfettamente a norma in molti Paesi dell’est o negli Stati Uniti e persino in Grecia, veniva accusato di falsificazione di stato civile. Reato che non prevede multe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*