«La Roma bella è quella degli Anni 50»

di Paola Medori
Intervista a Serena Autieri, che torna a teatro con il musical Vacanze Romane. Ecco che cosa ci ha raccontato della sua esperienza artistica e dell'aiuto che la commedia può dare alla capitale.

autieri evidVacanze Romane torna a casa, ovvero sul palcoscenico dello storico teatro Sistina, in un’edizione moderna, rinnovata e piena di passione. A salire su quella mitica Vespa è la stessa protagonista di dodici anni fa: Serena Autieri. Nel 2004, a 28 anni, interpretava l’Anna della commedia musicale scritta dagli indimenticabili Pietro Garinei e Armando Trovajoli. Una pietra miliare del musical italiano, in cartellone dal prossimo 21 ottobre al 15 novembre, tratta dal romantico cult movie di William Wyler con Audrey Hepburn e Gregory Peck. Commossa ed emozionata, la quasi quarantenne Serena racconta a Letteradonna.it la sua seconda volta da principessa, accanto a Paolo Conticini e al marito Enrico Griselli, produttore dello spettacolo e suo manager, l’unico che l’ha fatta sentire gelosa: «Quando arriva, l’amore ti travolge e non riesci più a programmare nulla. Così è stato con Enrico».

cast completo + corpo di balloDOMANDA: Vacanze Romane. Perché vedere questa memorabile commedia musicale?
RISPOSTA: Perché è uno spettacolo senza tempo, una storia d’amore amatissima in tutto il mondo, una delle pellicole cult più romantiche della storia del cinema. Poi ci siamo io e Paolo Conticini: mi sembra già un buon motivo per venire; poi c’è un corpo di ballo incredibile, costumi meravigliosi con tanti cambi d’abito. Uno spettacolo che fa bene agli occhi e al cuore. Vi godrete Roma seduti in poltrona con queste musiche stupende.
D: Com’è ritornare nel teatro più importante della commedia musicale italiana?
R: Sono molto emozionata nel ritornare al Sistina dopo 12 anni. Mettere piede in questo teatro è sempre stato il sogno di ogni attore italiano. La prima volta che sono entrata al Sistina mi dicevano: «Questo è il desiderio di tutti, stai facendo una cosa meravigliosa». Spero che questo sogno possa durare ancora a lungo. Così come la possibilità di essere in scena, ballare, cantare e recitare insieme, lavorando su questi testi incredibili e su queste canzoni che emozionano e commuovono.
D: Come si è trovata a lavorare con Paolo Conticini?
R: Paolo è un grande professionista, una persona seria. La commedia musicale è un lavoro molto impegnativo. Anche se a volte viene definita leggera, c’è bisogno di tanta preparazione fisica, atletica, vocale e una grande concentrazione. Paolo in questo è molto disciplinato, quindi sono contenta di avere sul lavoro un compagno simile a me, abbastanza bacchettone, che va a dormire presto la sera e non beve quasi per niente.
autieri_conticini1D: Qual è la forza di Vacanze Romane?
R: La sua energia non è solo nella storia del film, interpretato da Audrey Hepburn e Gregory Peck, ma anche nell’incastro incredibile di Pietro Garinei con Jaja Fiastri. Per non parlare delle musiche di Armando Trovajoli. Questo trio, scena dopo scena, ha costruito una griglia fluida e magica. Tutto è scritto in modo magistrale.
D: Che cosa l’ha colpita di Armando Trovajoli? E che cosa le ha insegnato?
R: Era un uomo generoso e dal talento unico. Mi ha detto tante cose. Era felice quando componeva le canzoni, ma poi, quando sentiva gli attori cantare, un po’ si arrabbiava. Mi ha insegnato a cantare meno e mi diceva, alla romana: «Tu c’hai la voce, ma canta meno, canta meno». Questa cosa non me la dimenticherò mai più. Mi ha dato tante dritte, mi ha suggerito brani da ascoltare. Tutti i suoi preziosi consigli mi sono rimasti nel cuore. Non so se sono riuscita a metterli in pratica. Sicuramente dentro mi è rimasto tanto.
LDP10104D: Com’è cambiata rispetto all’interpretazione di 12 anni fa?
R: Anna è sicuramente cresciuta, insieme a me. È internazionale. Mi vengono in mente tante principesse. Grace Kelly, Lady D. Ora è una donna più matura. All’epoca era una bambina capricciosa, ed era giusto così. Ora vuole conoscere la vita e incontrare l’amore, non vuole soltanto sottostare agli schemi sociali. Vuole vivere come una persona normale e questo è proprio lo spirito che io sto mettendo in questo spettacolo. Cerco di godermi appieno ogni cosa, perché, se ripenso a dodici anni fa, ogni volta che entravo in scena con indosso quella corona e quel vestito ero terrorizzata. Invece adesso mi godo tutto e tutti.
D: Sta per compiere i suoi primi 40 anni. Come si sente?
R: A 40 anni incominci a fare un po’ il bilancio di quello che hai fatto e di quello che hai costruito. Sono una donna felice, realizzata, soprattutto a casa perché per me la prima cosa è la famiglia. Lo spettacolo è arrivato in un momento in cui sono consapevole di quello che faccio e di dove voglio andare. Se penso a com’ero 10 anni fa, sorrido e mi faccio anche tenerezza, perché a trent’anni ero ancora smarrita. Non sapevo cosa stessi facendo e dove volessi andare.
D: Roma in questo momento è nel ciclone politico. La commedia può aiutare Roma?
R: Roma è una città che merita tanto, tantissimo. Sono felice che Vacanze romane sia arrivato in questo momento, perché in qualche modo lanciamo un messaggio. Bisogna godersi questa città, ritrovare l’entusiasmo, preservarla capendo il suo valore. Lo spettacolo è un inno alla romanità, alla Roma bella, quella degli Anni 50.
D: In quale posto le piace andare?
R: Quando ho bisogno di staccare un attimo, pensare, o anche solo di stare da sola, vado sul ponte della musica: quello che i romani hanno dedicato proprio al Maestro Trovajoli.
cast completo cropD: Come ha conosciuto suo marito?
R: Ho incontrato mio marito sette anni fa. Da quel momento ho cominciato a guardare la vita e il lavoro con occhi diversi. Lui viveva a Dubai, e io avevo sempre messo in primo piano il lavoro perché non avevo ancora incontrato la persona giusta. Quando l’ho conosciuto, non volevo più stare a Roma né mi interessava andare a fare i provini. Volevo solo stare solo con lui e prendere l’aereo per vederlo. Una sensazione forte che non riuscivo a gestire. Ma, quando arriva, l’amore ti travolge e non riesci più a programmare nulla. Così è stato con Enrico.
D: Com’è lavorare con lui? Avete mai degli attriti?
R: Lavorare con lui è molto naturale, perché caratterialmente siamo molto compatibili. Ognuno ha i suoi ruoli e non ci sopraffiamo, ognuno è padrone del proprio spazio. A casa lui si occupa di alcune cose e io di altre, come accade nell’educazione di nostra figlia. Così è accaduto anche sul lavoro: lui si occupa della produzione e delle cose tecniche. Io invece non ne voglio sapere, perché mi interessa vedere solo la parte artistica.
D: In Se mi lasci non vale, prossimo film di Vincenzo Salemme, interpreta una donna che molla il marito subendone poi la crudele vendetta. Ha mai fatto follie? Si è vendicata per amore?
R: Proprio la scorsa notte ho finito le riprese. Dormivo 4 ore, poi prendevo il treno per venire a Roma e fare le prove. Nella vita non sono vendicativa, ma quando ho conosciuto mio marito ho scoperto di essere molto gelosa. Sono più impulsiva, espongo la mia gelosia. Ma forse lui lo è ancora più di me. Io mi infuoco più facilmente, ma poi mi passa, invece a lui rimane dentro.
D: Il principe abusivo di Alessandro Siani. Un fantastico via vai di Leonardo Pieraccioni. Sapore di te di Carlo Vanzina. Ora Salemme. Che cosa le ha dato ognuno di loro?
R: Per fare questo lavoro bisogna emozionarsi. Ognuno di loro mi ha regalato qualcosa. Lavorare con Alessandro Siani, che era alla sua prima regia, è stata una bellissima esperienza. È un uomo entusiasta che ama la musica e la commedia musicale. Ora ho scoperto la magia di lavorare con Vincenzo Salemme al cinema. Già a teatro era straordinario, ma cinematograficamente l’ho trovato un regista pazzesco: un generoso che ama gli attori, li protegge e vuole che escano al massimo dando il meglio. Penso che sarà un film sorprendente.
LDP10152D: Ha dei rimpianti professionali? Un ruolo che avrebbe voluto assolutamente interpretare?
R: Mi sarebbe piaciuto tantissimo lavorare con attori del calibro di Marcello Mastroianni e Monica Vitti. Avrei voluto vivere in quegli anni ed essere diretta da quei registi incredibili che scrivevano sugli attori.
D: Tornerà in tv?
R: Certo che torno. Ho molte cose in ballo ma per ora non ne posso parlare, almeno fino a quando non si firma. Adesso penso al teatro, godiamoci Vacanze romane e poi mi rivedrete al cinema.
D: È mamma di Giulia Tosca. Come le ha cambiato la vita?
R: Ho una figlia che adoro, che amo e che ogni volta che mi vede in scena, si emoziona e mi guarda estasiata. E’ proprio carina, ha due anni e mezzo, ed è sempre in giro con me, sembra più grande e ama l’arte.
D: È vero che con suo marito sta progettando una seconda dolce attesa?
R: Per adesso Vacanze Romane ci ha fatto aspettare. Io non sono una mamma che lascia la figlia a casa, la voglio sempre con me. Ho bisogno di avere tutto sotto controllo. Pensare di avere un altro figlio da non poter gestire è impegnativo. Quindi con Enrico abbiamo deciso di aspettare un attimo.

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