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Come mai James Bond, nella sua lunga vita, non ha mai trovato l'anima gemella? Il fascino favolistico del belloccio perennemente scapolo sembra resistere a quello delle tante donne che lo vorrebbero accasato.

bond-connery-with-gun1Chissà se a James Bond piacciono davvero le donne? Se lo è chiesto, tra il serio e il faceto, la giornalista di Repubblica Natalia Aspesi. Una domanda che, in fin dei conti, ha un fondo di verità. Se ci si pensa bene, infatti, il personaggio nato dalla penna di Ian Flemming nel 1953, dopo 62 anni di onorata carriera cinematografica non ha ancora una compagna. E non tanto perché gli mancasse la materia prima, quanto piuttosto per un’incapacità dell’agente di sua maestà britannica a mantenere un rapporto sano e duraturo con il gentil sesso.

CHISSÀ COSA FANNO SOTTO LE COPERTE
Eppure, sin da Licenza di uccidere (1962), esordio cinematografico dell’agente segreto più amato e seguito di sempre, James Bond ha dovuto difendersi da due grandi pericoli: nemici crudeli e donne bellissime. Ma se i primi volevano la pelle dell’affascinante tutore della legge, le seconde volevano più semplicemente portarselo a letto nel tentativo di accasarlo. Ma che cosa accadeva sotto le coperte? Ai posteri l’ardua sentenza, dato che «da quel letto, i due amanti, parevano uscire intonsi, neanche un capello fuori posto», scrive la Aspesi su Repubblica. È vero, due indizi non fanno una prova. Tuttavia, dopo la ventiquattresima avventura vissuta dal bel Bond nessuna fanciulla sembra aver scalfito le convinzioni da scapolo incallito dell’agente segreto.

FASCINO TRAMONTATO?
E non importa che l’interprete fosse Sean Connery, Pierce Brosnan o Daniel Craig. James Bond è ed è rimasto nel tempo uno zitellone imperituro. Un’immagine che, secondo la Aspei, andrebbe un po’ svecchiata. Perché il nostro caro agente con la licenza di uccidere, arrivato ad 84 anni di età (ricordiamo che il personaggio di Ian Flemming è nato nel 1924), «dovrebbe finirla con le sue avventure da Topolino contro Gambadilegno o da Gatto Silvestro contro il canarino Titti, e metter su famiglia con la Bellucci», scrive su Repubblica.

PERPLESSITÀ
È vero anche che dietro un grande uomo solitamente si trova sempre una grande donna. Ma Jamese ha davvero bisogno di mettere su famiglia? Forse no. Una signora Bond con tanti piccoli pargoletti che le girano attorno romperebbe definitivamente quella finzione favolistica che ha reso celebre il personaggio di Flemmin. Una fortuna che non sembra essere mai mutata da quel lontano 1962 quando il mondo imparò a conoscere veramente chi sarebbe stato in futuro «Bond, James Bond».

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , Data: 15-10-2015 03:07 PM


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