Il suo stupro ha commosso Camilla

Mia James è una delle tante vittime di abusi sessuali. La sua storia di sofferenza ha colpito la consorte del principe Carlo, spingendola ad esporsi in prima persona in una campagna contro le violenze.

Camilla, Duchess of Cornwall Visits The Rape And Sexual Abuse Support Centre In CroydonCamilla Parker Bowles, notoriamente restia a lanciarsi in dichiarazioni pubbliche, ha deciso di lanciarsi in una campagna contro gli stupri e le violenze sessuali, pubblicando un appello sul Daily Mail. Lo stesso quotidiano ha deciso di rendere nota la storia della donna che avrebbe convinto la consorte del principe Carlo ad affrontare un problema così delicato. Si chiama Mia James, è rimasta vittima di una violenza sessuale nel 1999 e dopo tanti anni è riuscita a riprendere possesso della propria vita.

LA NOTTE DELLO STUPRO
Mia James aveva solo 16 anni quando, la notte della vigilia di Capodanno, venne aggredita e violentata dal branco. Di ritorno a casa da una festa, si accorse di aver lasciato indietro la borsa, così busso a una casa per chiedere di poter fare una telefonata. A risponderle fu una signora; accomodatasi in casa, Mia accettò il drink offertole. Un drink probabilmente drogato, perché Mia si ricorda ben poco di quel che accadde nei momenti successivi, salvo che tre uomini stavano, appunto, abusando di lei. Più tardi si ritrovò in una stazione di polizia, ma rifiutò di sottoporsi all’esame per accertare lo stupro: aveva paura di coinvolgere i propri genitori e, inoltre, in lei si faceva strada quel senso di colpa che troppo spesso colpisce le vittime di stupro.

CADUTA E RISALITA
Mia confessò lo stupro a un’amica; fu grazie a lei che i genitori di Mia ne vennero a conoscenza. Sottoposta a una stressante ma necessaria serie di test medici, Mia dovette affrontare gli sguardi di sdegno degli agenti di polizia. Mia ha avuto bisogno di molti anni per riprendersi da quella terribile notte: cadde nel tunnel dell’autolesionismo, finché nel 2006, non venne in contatto con le volontarie del RASASC, un centro specializzato nel recupero delle vittime di stupri. Lì le venne offerto un supporto psicologico che fu fondamentale per aiutarla a recuperare. La storia di Mia si è infine conclusa nel migliore dei modi: adesso è una mamma felice. E se Camilla ha deciso di battersi in prima linea contro le violenze sessuali, il merito è anche del suo coraggio.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , Data: 14-10-2015 06:57 PM


Una risposta a “Il suo stupro ha commosso Camilla”

  1. Maurizio Ferrari scrive:

    Ma come? in Gran Bretagna vengono violentate centinaia di fanciulle bianche ogni anno, (addirittura più di 200 ragazzine della stessa città in 5 anni, da una banda di pakistani, che la polizia non ha fermato per paura di essere dichiarata razzista!!),e la Camillona chiama come testimonial forse l’unica ragazza negra stuprata nel regno unito…pure su queste cose il lavaggio del cervello continua..

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