Il make-up è nudo

di Stefania Maroni
Il trucco c’è ma non si vede: è la promessa dei nuovi fondotinta che, oltre alla discrezione, hanno anche altre virtù: ammorbidiscono, idratano, ringiovaniscono. Ecco i prodotti consigliati e come usarli.

ThinkstockPhotos-489515648Bistro e rossetto: questi erano gli unici trucchi di cui le dive americane disponevano agli albori del cinema. Almeno fino al 1914, anno in cui Max Factor, un estroso visagista polacco molto amato dalle star, mise a punto un mix di cere, oli e pigmenti che, steso sulla pelle, creava un base impeccabile e di colore uniforme, a prova di primo piano. Nasceva così il fondotinta.

ThinkstockPhotos-483316481IN ESCLUSIVA AL CINEMA
Sullo schermo l’effetto era spettacolare, ma nella vita di tutti i giorni non funzionava: il composto era troppo pesante e dava al viso l’aspetto di una maschera. Proprio per questo il fondotinta non venne messo subito in commercio, ma rimase relegato ai camerini cinematografici. Poi le formule iniziarono a evolversi, diventando più fluide e leggere grazie a nuovi ingredienti. Oggi, a un secolo dal debutto, il fondotinta non ha niente da spartire con il suo antenato. Quelli di nuova generazione, infatti, possono essere paragonati a una seconda pelle e assicurano performance d’eccezione, che vale la pena conoscere.

ThinkstockPhotos-497451653EFFETTO ULTRANATURALE
Pigmenti clonati sul colore della carnagione, texture che seguono i rilievi cutanei, micropolveri minerali che catturano la luce. Sono i segreti hi-tech che promettono di coniugare la perfezione con la naturalezza. La ricerca del look nudo, tanto di moda, è esasperata nei fondotinta fluidi, non a caso i preferiti dai truccatori per la loro capacità di fondersi con la pelle. Ma è facile applicarli anche davanti allo specchio di casa: si stendono come creme idratanti, dopo averli scaldati tra i polpastrelli, per renderli ancora più morbidi.

ThinkstockPhotos-488439148COPRENZA MODULABILE
I nuovi fondotinta fluidi presentano anche un altro vantaggio: possono uniformare la pelle con un velo di colore o mimetizzare le piccole imperfezioni cutanee con uno strato di prodotto più consistente. In entrambi i casi il risultato è sempre molto naturale. L’importante è che la tonalità sia simile a quella della carnagione, in modo che non si crei un’antiestetica linea di demarcazione tra viso e collo.

ThinkstockPhotos-468357370CHIAROSCURI D’EFFETTO
Puntare su sottili contrasti di luce e ombra per rendere più intenso il primo piano: uno stile inaugurato da Marlene Dietrich, che oggi viene riscoperto e denominato contouring. La visagista Paola Curioni spiega come realizzarlo, senza rinunciare alla naturalezza: «Dopo avere sfumato una quantità minima di fondotinta sul viso, bisogna stendere una nuance appena più chiara su fronte, dorso del naso, mento e sotto le sopracciglia. Poi si applica un velo di cipria luminescente con un pennellone. A questo punto, non resta che sfumare le guance con il fard, dal centro verso l’esterno».

ThinkstockPhotos-78631360AZIONE TRATTANTE
La skin affinity è sicuramente il cavallo di battaglia di una tecnologia cosmetica che proprio sui fondotinta sta giocando la sua carta più ambiziosa. Ma oggi non basta riprodurre un’epidermide virtualmente perfetta, occorre anche prendersene cura 24 ore su 24. Proprio per soddisfare questa esigenza, le formule sono arricchite con principi attivi funzionali. Ad esempio, la vitamina E (antiossidante), la polvere di bambù (seboregolatrice), l’olio di jojoba e di girasole (nutrienti e idratanti), esclusivi complessi antietà.

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