«Caro papa, ti scrivo»

Sophie, 5 anni, a Washington ha superato le transenne e abbracciato Bergoglio. Nella sua lettera una preghiera per i genitori immigrati irregolari: «Ho il diritto di vivere con loro. Serve una riforma che li tuteli».

papa bimbaSi chiama Sophie Cruz la bimba che papa Francesco ha abbracciato durante il suo passaggio tra la folla sul National Mall di Washington. La piccola di soli cinque anni è riuscita a superare le transenne e ad attirare la sua attenzione, tanto che Francesco ha chiesto agli uomini della sicurezza: «Lasciatela venire a me». Ed è così che Sophie è riuscita a raccontare la sua storia al papa, consegnandogli una lettera che aveva preparato per spiegare che lei, figlia di immigrati irregolari messicani in California, teme ogni giorno che la sua mamma e il suo papà vengano portati via.

«SERVE UNA RIFORMA DELL’IMMIGRAZIONE»
La bimba ha anche chiesto al pontefice di parlare al presidente americano Barack Obama  affinchè lo status dei suoi genitori venga regolarizzato. È stata la stessa Sophie a leggere poi la sua lettera ai media: «Credo di avere il diritto di vivere con i miei genitori. Ho il diritto di essere felice. Il mio papà lavora molto in una fabbrica. Tutti gli immigrati come il mio papà hanno bisogno di questo Paese. Meritano di vivere con dignità e nel rispetto. Meritano una riforma dell’immigrazione».
Dopo lo speciale incontro con Francesco la piccola si è detta felice e a chi le ha chiesto se andando a Washington pensava che avrebbe incontrato il papa, ha risposto sicura di sì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 24-09-2015 02:20 PM


Lascia un Commento

*