Non è un paese per sportive

In Iran la legge impedisce alle donne di prendere la patente di guida per le moto. Behnaz Shafiei ha così deciso di sfidare gli stereotipi e di inseguire il proprio sogno.

f76bd519-6a09-4ab1-be5e-e4766c490a51-2060x1236Le colline fuori Teheran sono l’ideale per il motocross. Silenzio, sabbia e polvere sono il terreno perfetto su cui far sgommare una 250cc Suzuki, ma fin qui nulla di strano. Se però alla guida del mezzo c’è una donna che vive in un un Paese, l’Iran, che impedisce alle ragazze di prendere la patente, allora la storia cambia completamente.

SFIDARE LA LEGGE
Behnaz Shafiei ha 26 anni, ma corre in moto da quando ne ha 15. È una delle pochissime donne iraniane a praticare il motocross ad alti livelli. «Quando ero un’adolescente ho visto una donna andare in giro in moto e fare tutto quello che voleva. Lì ho deciso che avrei voluto correre in motocicletta per tutta la vita», ha raccontato la giovane alla CNN. Scegliere questo percorso in un Paese che non permette alle donne di avere la patente di guida per guidare in strada significa sfidare la legge. La società. Un modo di pensare consolidato da anni. E così è stato. «Ci sono gruppi di uomini sconvolti, che quando mi vedono mi dicono che dovrei stare a casa a cucinare e che questo non è uno sport per me», ha spiegato nell’intervista alla CNN Behnaz Shafiei. «È una cosa che mi fa impazzire, così dimostro loro che hanno torto».

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BISOGNO DI SPONSOR
In questa sfida agli stereotipi Behnaz non è sola. Al suo fianco c’è suo fratello e il suo coach, Rasoul Najafi, che un ex campione di motocross e freestyle iraniano. All’inizio è stato strano anche per lui vedere una donna in sella a una moto, ma poi ha capito che poteva farcela. «Ha veramente talento e può raggiungere qualunque livello. Ma ha bisogno di più aiuti e sponsorizzazioni per poter continuare», ha chiarito Rasoul Najafi. Sì perché Behnaz non può gareggiare in Iran e nonostante venga spesso invitata in Europa o negli Stati Uniti per partecipare a delle competizioni, non riesce ad andare proprio per mancanza di fondi e sponsor.

DONNE E SPORT IN IRAN
Il ruolo delle donne nello sport è un problema serio in Iran. Negli ultimi anni tra permessi e divieti è aumentato il dibattito intorno alle giocatrici di football e di volleyball. L’ultimo caso in linea temporale riguarda il capitano della squadra di calcio femminile cui è stato impedito dal marito di partecipare al campionato asiatico. Le donne sposate devono ricevere dal marito il consenso a lasciare il Paese e a Niloufar Ardalan è stato negato. «Credo al 100% che non ci debba essere differenza tra uomini e donne. In tanti sport le ragazze hanno dimostrato di essere all’altezza delle aspettative», ha concluso  Behnaz Shafiei che in attesa di poter diventare una motociclista professionista continua a divertirsi sulle colline di Teheran.

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