Paul Smith, debutta il direttore creativo

La casa di moda inglese ha presentato una collezione che è un inno alla delicata sensualità femminile. Al comando, per la prima volta, Simon Homes, da 40 anni dentro la maison.

FASHION-BRITAIN-PAUL SMITHDebutto in passerella per il primo direttore creativo di Paul Smith. Simon Homes, al timone del womenswear della storica casa di moda inglese dal 2014, ha fatto il suo esordio alla London Fashion Week con una collezione che dà un nuovo senso di modernità allo stile femminile.

UN PIEDE NEL PASSATO E UNO NEL PRESENTE
La capacità di reinterpretare i classici è da sempre il marchio distintivo di Paul Smith. I pantaloni Smithy rimangono un must have anche per la nuova collezione primavera/estate 2016, ma sono stati rimodellati in lunghezza e ampiezza e abbinati a luminose tuniche e camicie. Gli abiti sono morbidi o strutturati delicatamente con orli colorati e stampe floreali. Potrebbero apparire quasi senza forma e invece sono un inno alla sensualità femminile. La scelta di utilizzare tessuti più pesanti per rendere più scultorei i drappeggi degli abiti ha donato ancora eleganza alle modelle in passerella. L’ispirazione della collezione è nostalgica. «Ho iniziato a pensare al passato», ha confessato Paul Smith mentre la sfilata alla Serpentine Gallery in Regent’s Park si concludeva. «Ai fashion show di Parigi, a quando avevo 21 anni e mi ero appena laureato al Royal College of Art. Ho voluto prendere delle note di quel tempo e trasformarle in qualcosa di indossabile oggi. Volevo mantenere un piede nel passato e uno nel presente per questa stagione. Ed è proprio quello che ho fatto», ha dichiarato soddisfatto lo stilista britannico.

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