Sfidando la fame

di Giulia Mengolini
#sfidolafame è la campagna di Oxfam contro la malnutrizione. Che investe sulle donne: le coltivatrici sono meno produttive degli uomini a causa di troppi ostacoli culturali. Le loro storie.

Nel 2015, anno di Expo, ancora oggi 795 milioni di persone nel mondo soffrono la fame.
Una numero mostruoso, che Oxfam cerca di combattere con la sua campagna #sfidolafame. Perchè la fame non è una condizione inevitabile: è un’ingiustizia causata da un sistema di risorse iniquo che favorisce la povertà e la disuguaglianza. Un’ingiustizia che si può sconfiggere.

OXFAM INVESTE SULLE DONNE
Sfidare la fame vuol dire anche investire sulle donne. Il sesso femminile rappresenta il 43% della forza lavoro in agricoltura e circa i due terzi dei 600 milioni di allevatori più poveri al mondo, svolgendo un ruolo strategico nella produzione di cibo e nel garantire la sicurezza alimentare delle loro famiglie e delle comunità in cui vivono. L’obiettivo di Oxfam è migliorare la produzione di cibo e il rafforzamento della produzione e commercializzazione di prodotti artigianali realizzati da donne in comunità rurali. In questo modo le donne più povere e vulnerabili avranno la possibilità di essere autosufficienti e autonome, in grado di produrre reddito per sfamarsi e condurre una vita dignitosa, provvedendo ai propri bisogni e a quelli dei propri figli.

MENO PRODUTTIVE DEGLI UOMINI: TROPPI OSTACOLI CULTURALI
Le donne coltivatrici sono tra il 20 e il 30% meno produttive degli uomini a causa di ostacoli culturali che impediscono loro di avere pari opportunità di accesso alle risorse, alle informazioni e alla conoscenza. Se questo divario venisse meno, e donne e uomini godessero degli stessi diritti e delle stesse possibilità, nei Paesi in via di sviluppo si potrebbero sfamare tra i 100 e i 150 milioni di persone in più, riducendo fino al 19% il numero di persone che attualmente soffre la fame. Per aiutare una donna che soffre la fame occorre fornirle gli strumenti per rafforzare la sua autonomia: migliorare salute, nutrizione e istruzione prima di tutto per i suoi figli, ma anche per tutta la comunità in cui vive.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Attualità, foto, Gallery Argomenti: , , , , Data: 16-09-2015 04:54 PM


Lascia un Commento

*