La Barca dei Folli, viaggio nella malattia mentale

È il nuovo libro di Stefano Dionisi, edito da Mondadori: un memoir in cui l’attore racconta il suo difficile cammino tra cliniche psichiatriche e speranze di guarigione.
la barca dei folli«Noi eravamo lì per un miracolo, per un’assoluzione laica per le nostre follie e i nostri amori… Noi eravamo lì per non dover più piangere per i nostri cari, per non suicidarci, per riprendere a mangiare…».
A scrivere è l’attore e autore Stefano Dionisi, che una notte in Estremadura (Spagna), dove stava girando un film, in preda a un attacco di panico è fuggito da tutti e da tutto. L’inevitabile ricovero coatto in una struttura psichiatrica di Pisa è diventata così la prima stazione di un tormentato viaggio nella malattia mentale, raccontato in La Barca dei Folli, il memoir edito da Mondadori (144 pagine, 18 euro). Sullo sfondo di un rapporto difficile con il padre, un cammino doloroso, fatto di guarigioni e ricadute, dentro sè stesso e dentro le cliniche in cui ogni giornata è identica all’altra.
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Publicato in: Attualità, libri, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 15-09-2015 05:23 PM


2 risposte a “La Barca dei Folli, viaggio nella malattia mentale”

  1. Sarei curiosa di capire bene cosa è successo al signor Stefano Dionisi. Dott.ssa Monia Ferretti

  2. Ennio scrive:

    La prima di copertina recita: “Viaggio nei vicoli bui della mia mente”.
    Nel libro non v’è traccia di viaggio nei vicoli della mente. E’ una storia un po’ noiosa in cui vengono narrati reiterati ricoveri con ripetute descrizioni delle stanze e dei giardini delle cliniche.
    Sono rimasto molto deluso dalla lettura. Mi aspettavo un’indagine del profondo. Mi spiace dovere essere molto severo nel giudizio, ma non si attiri il lettore ad un’aspettativa che non si esaudisce mai.

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