Estate 2016, New York fa tendenza

di Enrico Matzeu
Volge al termine la fashion week della Grande Mela dedicata alle collezioni primaverili ed estive del prossimo anno. Da oltre 200 eventi fashion, sono emersi i trend della prossima stagione. Eccoli.

evidSettembre. Tempo di sfilate. E New York, come sempre, è stata la prima delle quattro capitali della moda a inaugurare la stagione dedicata alle proposte per le collezioni primavera/estate 2016. Il calendario, sempre più fitto, ha contato quasi duecento tra defilé e presentazioni. La moda americana sta diventando infatti sempre più forte, grazie a molti giovani designer che si stanno imponendo sulla scena internazionale. Quest’anno, in particolare, si festeggiano i dieci anni di Alexander Wang, che dopo l’addio a Balenciaga (in ottobre si terrà l’ultima sfilata che porta la sua firma) si sta concentrando sul suo brand. Con ottimi risultati.

MODA COMODA
La grande novità di cui tutti parlano, però, è stato il debutto newyorchese di Givenchy, guidata da Riccardo Tisci. Oltre ad aver scelto la città come scenario ideale per la sua nuova collezione, ha anche aperto per la prima volta al pubblico lo show, riscuotendo così un grande successo. É stata anche però la prima stagione senza Donna Karan alla direzione del suo marchio e senza la linea Marc by Marc Jacobs, inglobata nella linea madre Marc Jacobs. Ma quali saranno le tendenze della prossima estate? Da questo punto di vista, ci sono le solite conferme: abiti candidi e righe, associati a dei look che lasciano largo spazio ai pantaloni e alle gonne classiche, ripescando alcuni codici degli Anni Novanta. Come sempre, lo stile americano è confortevole e strizza l’occhio allo sportswear.

Da sinistra verso destra: Altuzarra, Derek Lam e Ohne Titel, collezioni primavera/estate 2016.

Da sinistra verso destra: Altuzarra, Derek Lam e Ohne Titel, collezioni primavera/estate 2016.

PIÙ BIANCO NON SI PUÒ
La prima certezza dell’anno che verrà è il bianco, diventato ormai una sorta di segno distintivo delle collezioni estive, tornato prepotentemente in voga da qualche anno a questa parte. Prova a reinventarlo Altuzarra, che lo propone su tubini dalle fantasie moirè, stretti in vita da cinture in contrasto. Derek Lam lo usa su abiti e giacche dalle applicazioni asimmetriche e dallo stile disinvolto, mentre da Ohne Titel a essere bianchi sono i tubini monospalla, portati con sandali ricchi di frange in tessuto. Il bianco regna sovrano (alternato al nero) anche da Givenchy, da Edun e da Rachel Zoe. Molto bianco anche per Calvin Klein Collection, su maxi trench smanicati e abiti-sottoveste dai tessuti fluidi.

Da sinistra verso destra: Alexander Wang, BCBG by Max Azria e Mara Hoffman, collezioni primavera/estate 2016.

Da sinistra verso destra: Alexander Wang, BCBG by Max Azria e Mara Hoffman, collezioni primavera/estate 2016.

FUORI DALLE RIGHE
Tornano anche le righe, gettonatissime anche nell’imminente autunno. Quelle che arrivano dalle passerelle americane, però, sono un po’ alternative. Ad esempio, Alexander Wang usa quelle verticali su soprabiti e pantaloni a palazzo, dove il nero si alterna al grigio. Da BCBG by Max Azria le righe, molto irregolari, sono utilizzate in orizzontale per le giacche e in verticale sui pantaloni. Il risultato è un originale mix match. Stile carcerario, invece, quello suggerito da Mara Hoffman, che sceglie il classico bianco e nero su completi disinvolti portati con sotto il bikini. Righe patriottiche rosse, bianche e blu per Marc Jacobs, orizzontali sui pantaloni e verticali su gonne in raso dalla foggia abbondante. Ralph Lauren va invece sul classico, con righe bianche e blu su canotte e camicie dal taglio maschile. Una collezione molto marinaresca, dove non mancano fantasie astratte e tanto colore.

Da sinistra verso destra: Diane von Furstenberg, 3.1 Phillip Lim e Opening Ceremony, collezioni primavera/estate 2016.

Da sinistra verso destra: Diane von Furstenberg, 3.1 Phillip Lim e Opening Ceremony, collezioni primavera/estate 2016.

PANTALONI A PALAZZO
Il dilemma tra gonna e pantaloni continua, ma i designer sanno come accontentare i gusti di tutti, proponendo nei loro outfit entrambi i capi. Per quanto riguarda i pantaloni, il modello a palazzo, portato comodo e dritto fino ai piedi, è il più gettonato. Diane von Furstenberg li vuole beige, indossato con una giacca sahariana stretta in vita da una cintura in tessuto. Sono chiari anche quelli di Opening Ceremony, portati con un top dal fondo asimmetrico. Fantasie rinascimentali ma stilizzate, in nero su fondo bianco, invece, per 3.1 Phillip Lim, che disegna un pantalone dalla vita alta e a sacco. Come già detto, sono a palazzo ma rigati quelli di Alexander Wang, mentre per Lacoste sono ampi nelle jumpsuit e in fantasie frizzanti quelli più attillati. Da Diesel Black Gold i pantaloni sono cascanti in bianco o in vernice nera, su look asimmetrici.

Da sinistra verso destra: Creatures of the Wind, Jason Wu e Jeremy Scott, collezioni primavera/estate 2016.

Da sinistra verso destra: Creatures of the Wind, Jason Wu e Jeremy Scott, collezioni primavera/estate 2016.

GONNA A TUBINO
La gonna dunque sarà presnte anche nella prossima estate, ma portata stretta a tubino. Può essere morigerata, e quindi lunga fino al ginocchio, come quelle bianche di Creatures of the Wind, indossarte però con le calze a rete. Un perfetto contrasto. Da Jason Wu la gonna è a portafoglio, appena sopra al ginocchio, ed è fatta di pelle matelassé color cuoio. Molto pop, invece, quelle disegnate da Jeremy Scott per la sua collezione ispirata agli Anni Sessanta. Sono strette ma portate a vita alta e colorate di stampe vintage riviste in chiave fluo. Un gioco di contrasti che piace. Sono di pizzo e quasi un tutt’uno con il pezzo sopra quelle di Monique Luhillier, mentre da Victoria Beckham sono molto più corte e portate morbide. Da Vera Wang, invece, le gonne sono fascianti e si riempiono di marabù: una deriva decisamente glamour.

Da sinsitra verso destra: Givenchy, Tommy Hilfiger e Jenny Peckham, collezioni primavera/estate 2016.

Da sinsitra verso destra: Givenchy, Tommy Hilfiger e Jenny Peckham, collezioni primavera/estate 2016.

ESTATE IN LUNGO
Infine ci sono gli abiti, che devono essere rigorosamente lunghi e spesso molto ampi. Sono quasi teatrali quelli proposti da Givenchy, con frange (altro must della prossima estate) in seta e ricami che invadono anche il volto. Più sobri e portabili, invece, quelli di Jenny Packham, pensati per qualche evento importante, visto che si riempiono di piccoli cristalli ed elementi preziosi. Tommy Hilfiger, invece, va sul casual con abiti dalle ampie gonne in cotone colorato e top a crochet, che per la forma trapezoidale e le bretelline richiama molto gli Anni Novanta. Questo è un leitmotiv che ricorre molto nelle collezioni presentate a New York. La nuova era di DKNY, disegnata da Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne, è inaugurata dal minimalismo, con lunghi abiti fatti di davantini staccabili e trasparenze sensuali.

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