Potente e perfetta

di Matteo Mazzuca
Ornella Barra si è classificata all'ottavo posto nell'annuale classifica che Fortune dedica alle manager più influenti e importanti di Europa, Medio Oriente e Africa. 22esima piazza per Marina Berlusconi.

Ornella BarraDopo la lista delle 50 donne più potenti al mondo, Fortune ha pubblicato anche una top 25 dedicata alle manager dell’area che comprende Europa, Medio Oriente e Africa. All’interno della quale spiccano due nomi italiani, uno dei quali piuttosto noto: Marina Berlusconi, infatti, si è classificata al 22esimo posto, soprattutto in virtù del suo ruolo di presidente in Mondadori. L’altra donna, che è monegasca ma nata in Italia, pur essendo meno conosciuta, ha ottenuto un piazzamento ben più rilevante. Ornella Barra, infatti, executive vice president di Walgreens Boots Alliance e Ceo di Global Wholesale and International Retail, si è classificata al quinto posto.

30 ANNI PER ARRIVARE IN VETTA
Già nel 2014 la Barra si trovava in ottava posizione. Il consolidamento della sua fortuna si è verificato in seguito proprio alla creazione della Walgreens Boots Alliance, società nata nel dicembre 2014 e che a oggi conta 370mila dipendenti e una capitalizzazione di Borsa di ben 96 miliardi di dollari, stando alle cifre enumerate da Corriere.it. Cifre che aiutano a farsi un’idea molto concreta del potere esercitato dalla Barra, a cui si aggiungono ulteriori numeri: la rete che fa capo alla società conta ben 200mila farmacie ed è attiva in 19 Paesi. Cominciata nel 1984, la carriera di Ornella Barra giunse a un punto di svolta nel 1990 con la nascita di Alliance Santé, della cui creazione la Barra fu tra i principali artefici. Dagli Anni 90 in poi, un susseguirsi di acquisizioni e fusioni con altre società del settore farmaceutico espansero a dismisura la grandezza e i confini dell’azienda, che arrivò a toccare anche il mercato cinese.

L’ARTE DEL PERFEZIONISMO
Il lavoro di Ornella Barra, come si può evincere dal suo motto, si poggia su tre pilastri: lavoro duro, passione e impegno. In un’intervista rilasciata all’Observateur de Monaco, si definisce come una perfezionista, tanto che dopo gli studi quasi mai si è sentita soddisfatta dei risultati raggiunti. E chiedendo tanto a se stessa, chiede tantissimo anche ai suoi collaboratori, che sprona sempre verso la perfezione. È sentimentalmente legata a Stefano Pessina, che guida proprio il gruppo di cui lei è vicepresidente. Secondo Ornella, la forza della loro relazione sta nell’essere due persone completamente differenti. Mentre Stefano è interessato principalmente all’acquisizione in sé, Ornella preferisce lavorare per dare vita a una cultura aziendale condivisa dalle aziende protagoniste delle fusioni. Quando non lavora, Ornella ama stare a contatto con la natura e andare a cavallo passeggiando per le campagne.

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