Un rossetto rosso contro l'acido

di Giulia Mengolini
Reshma è una ragazza indiana sfigurata dal fratellastro. Su Youtube ha commosso un milione di utenti con i suoi tutorial sul make up. Che hanno un messaggio forte e chiaro: «La sostanza corrosiva costa meno di un rossetto: la vendita va vietata».

Reshma Bano Qureshi«Ragazze, il mio nome è Reshma. Sono qui per insegnarvi come avere labbra rosse perfette». Quello che state per vedere non è un tutorial sul make up come tutti gli altri che invadono Youtube: quello che state per vedere è il tutorial di Reshma Bano Qureshi, 18 anni, una passione (il trucco) ma soprattutto una missione.
Reshma ha il volto completamente sfigurato dall’acido solforico: a deturparla è stato il fratellastro. La sostanza le ha portato via l’occhio sinistro. Ma lei non ha intenzione di nascondersi, anzi. Vuole mostrare a tutte le donne del mondo il suo viso senza vergogna, dare loro consigli di bellezza, ma soprattutto lottare contro la vendita dell’acido nei supermercati.
Il suo video di make up per le labbra si trova su Youtube: «Beauty Tips» (consigli di bellezza). Caricato il 31 agosto, ha già totalizzato oltre un milione di visualizzazioni. In un altro, insegna come passarsi l’eye-liner.

LA VENDITA DI ACIDO VA FERMATA
«In India comprare l’acido è facile come acquistare un rossetto – spiega Reshma alla fine del tutorial -e costa anche meno del trucco». Si trova sugli scaffali dei prodotti per le pulizie nei supermercati. Così, a portata di mano e per le tasche di tutti. Questo non disincentiva a non commettere il crimine di sfigurare una persona. L’acido non ha bisogno di una licenza, eppure è un’arma. In India esiste una legge che classifica il lancio di acido come un reato specifico, molto più grave di un’aggressione. Ma non basta a fermare i malintenzionati: ex fidanzati, mariti o pretendenti. Secondo l’associazione Make love not scars nel 2014 le persone sfigurate in India sono state più di mille (le autorità ne indicano 309). In ogni caso, si può combattere. Un modo per sostenere la causa «no acido» è partecipare a distanza sui social con l’hashtag #endacidsale lanciato da Reshma (basta vendere acido) per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sul problema.

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Publicato in: Attualità, persone Argomenti: , , , , , Data: 11-09-2015 11:06 AM


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