Abusata a 13 anni? La colpa è sua

Questa la tesi del distretto scolastico di Los Angeles riguardo una teenager circuita dal suo professore di matematica 28enne. Come spesso accade, la vittima viene fatta passare per colpevole.

ThinkstockPhotos-480294317Se una tredicenne va in una camera di motel insieme al suo insegnante di matematica 28enne e rimane vittima di abusi sessuali, la responsabilità è anche sua. Parola di Keith Wyatt, l’avvocato ingaggiato dal distretto scolastico di Los Angeles (LAUSD) per difendersi dalle accuse di negligenza da parte dei legali dell’appena teenager. Tesi che ha convinto anche la giuria del processo: con un verdetto di 10 a 2, se i due hanno rapporti sessuali in segreto, la scuola non può essere ritenuta colpevole di scarsi controlli.

CHI È IL VERO IMPUTATO?
Prima di convincerla a seguirlo in motel, Elkis Hermida aveva corteggiato per mesi la tredicenne, dando vita a un intenso scambio di messaggi che era presto culminato nel racconto di «segreti» e dettagli erotici sulle precoci esperienze sessuali di lui. Dopo il patteggiamento di Hermida, costati al professore 18 mesi di detenzione, il processo si è però tramutato in una sorta di lungo atto d’accusa nei confronti della ragazzina, come sostenuto dai suoi stessi avvocati.

COLPEVOLIZZAZIONE DELLA VITTIMA
I legali della scuola, infatti, hanno portato avanti la tesi secondo cui, così come una tredicenne è in grado di decidere se può attraversare la strada o meno, allo stesso modo dovrebbe essere già sufficientemente esperta per capire come reagire alle avances di un uomo molto più grande di lei. I rapporti sessuali tra i due si sono ripetuti nell’arco di qualche mese, anche all’interno dei locali scolastici e la ragazzina durante il processo non ha negato di aver sviluppato dei sentimenti di affetto nei confronti dell’insegnante. Ma, come spesso succede in questi casi, la giuria del processo ha deciso di mettere sul piatto della bilancia anche le passate esperienze sessuali della ragazzina, come se queste potessero rendere meno gravi gli abusi. Un atteggiamento comune anche in Italia. Basta ricordare le esternazioni di un assessore riguardo il caso di stupro che coinvolse una quindicenne a Roma: «Certe donne provocano».

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , , , Data: 10-09-2015 01:47 PM


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