Charlotte, principessina d'oro

L'ultima arrivata di casa Windsor a soli quattro mesi ha fatto guardagnare al Regno Unito ben 4,5 miliardi di euro. Battendo il fratello maggiore George che arriva a tre miliardi.

Norfolk, England, July 5th: The Duchess of Cambridge carries her daughter Princess Charlotte into the Church of St Mary Magdalene on the Sandringham Estate for the princess's christening, on July 5th 2015. The Duchess and her daughter were accompanied by the Duke of Cambridge, their son Prince George, the Queen, Prince Philip, the Middleton family and the princess' five godparents, Laura Fellowes, Adam Middleton, Thomas van Straubenzenee, Sophie Carter and James Meade. Photograph by Mary Turner/The Times/PoolNon è un caso se la famiglia reale britannica viene soprannominata The Firm, ‘la ditta’. Secondo Brand Finance, agenzia specializzata nella valutazione dei marchi, i Windsor valgono in totale per l’economia del Regno Unito ben 78 miliardi di euro.
E tra i membri della famiglia salta all’occhio l’ultima arrivata, la piccola principessa Charlotte: anche se ha solo quattro mesi già si può stimare in 4,5 miliardi di euro il suo apporto potenziale all’economia nazionale. È apparsa solo due volte in pubblico, quando è nata e in occasione del suo battesimo, ma ha scatenato una vera e propria corsa delle neo mamme ad acquistare scialli e copertine. Charlotte ha già battuto il fratello maggiore George, che nella valutazione di Brand Finance arriva a 3 miliardi.

WINDSOR, EFFETTO BOOM SUL TURISMO
Cifre astronomiche tuttavia ancora lontane da quelle registrate da mamma Kate Middleton, che sempre stando al report di Brand Finance, avrebbe fatto guadagnare al suo regno qualcosa come 7,2 miliardi di dollari (6,4 miliardi di euro). Non solo: la famiglia reale inglese, in generale, ha un deciso effetto anche sul turismo: quest’anno sono 26,3 i miliardi di dollari (21 miliardi di euro) incassati grazie al turismo legato alla monarchia e ai suoi eredi. E i diritti reali di gestione del marchio ‘monarchia’ hanno portato 7 miliardi di dollari al bilancio statale, oltre 6 miliardi di euro. Ma, ha sottolineato l’amministratore delegato di Brand Finance, come Charlotte, George e Kate non c’è nessuno: sono loro che hanno la maggior influenza sulle entrate dello Stato condizionando anche i gusti e l’opinione pubblica in fatto di stile e moda.

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