L'autunno si tinge di arte

di Stefania Romani
Ecco le mostre dedicate a tanti grandi artisti. Dalle avanguardie ai paesaggisti, da Giotto ai macchiaioli, ce n'è per tutti i gusti.

Napoleone Nani_mÈ ai blocchi di partenza la stagione delle mostre autunnali. Con appuntamenti di impatto spettacolare, che contano inediti o fanno luce su aspetti nuovi della vita e del lavoro degli artisti. Nel cartellone figurano proposte per tutti i gusti, che vanno dall’America precolombiana a Giotto alle avanguardie, passando per la Parigi di fine Ottocento e per una singolare rassegna dedicata alla rappresentazione della lettura nei dipinti del XIX secolo.

YCQ4l1nMD6QNmepCqt7xpfN1ptCm6cTc1BQzLcwr73M,6OQqGi_8gOJv1IgwpxZulqts_NasshnENoZdMPBCNYoGIOTTO A MILANO
Con Giotto, l’Italia, in calendario fino al 10 gennaio dell’anno prossimo, Palazzo reale di Milano chiude il ciclo espositivo legato al semestre di Expo 2015. La mostra, dedicata al grande innovatore della pittura italiana fra Duecento e Trecento, vanta un corpus eccezionale di tredici opere, in prevalenza su tavola, mai riunite prima. Fra i prestiti da segnalare c’è il Polittico Baroncelli, tempera di Santa Croce, a Firenze, che, dopo aver preso parte a una rassegna nel ’37, non è più stata prestata. Poi, dal Museo di San Diego, in California, è arrivata la cuspide centrale del polittico fiorentino, che si ricongiunge dopo secoli all’insieme originario.  Per ulteriori aggiornamenti sulle mostre in corso a Milano e non solo, potete seguire l’account @turismomilano.

Lancerotto Canale di Venezia_m,jpgVEDUTE NOBILI
Due sono le ragioni per visitare L’armonia del vero, a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, dal 10 settembre al 30 novembre: in primis l’esposizione, che, come suggerisce il sottotitolo Vite e paesaggi fra terre e acqua dal 1842 al 1932, offre una carrellata sulle vedute e sulla pittura di genere, con sessantacinque opere dipinte fra Otto e Novecento. Ma va vista anche la sede, una reggia appena restaurata, con la classica struttura delle ville nobiliari di campagna.

Giacomo Balla La guerremI TEMI DI BALLA
Attraverso la lettura del manifesto siglato nel 1915, Giacomo Balla astrattista, futurista, alla Fondazione Magnani Rocca di Traversetolo (Pr) dal 12 settembre all’8 dicembre, ripropone tutto l’iter del pittore. Strutturata secondo un criterio tematico, la rassegna presenta quadri dal dinamismo spiccato, poi tele ironiche, drammatiche, astratte, legate all’interventismo in guerra. Fil rouge, la voglia di sperimentare, che Balla applica anche a campi come l’editoria, la moda, l’oggettistica, l’arredo, la scenografia. L’account Twitter della fondazione è @MagnaniRocca.

13PRIMA DEL NUOVO MONDO
Racconta vita e costumi dell’America prima di Colombo, con 230 pezzi, Il mondo che non c’era, a Firenze, Museo Archeologico Nazionale, dal 19 settembre al 6 marzo 2016. Le opere, provenienti dalla Collezione Ligabue, dalle raccolte dei Medici e da musei di tutto il mondo, illustrano una civiltà, quella precolombiana, che ha prosperato per millenni, come testimonia una cultura figurativa vivace e originale. In esposizione sculture, oggetti di uso quotidiano, maschere, gioielli. L’account Twitter del museo è @MAF_Firenze.

065 Casorati persone mailCASORATI IN EVOLUZIONE
È una mostra con inediti e novità, quella dedicata a Il giovane Casorati, ai Musei Civici degli Eremitani di Padova, dal 25 settembre al 10 gennaio. I riflettori sono puntati sugli anni in cui Felice si forma, fra Padova, Verona e Napoli, lavorando con un eclettismo e un desiderio di sperimentare finalmente sottolineati da questo appuntamento espositivo. Pennellate corte, uso abbondante del giallo, ricorso a un soggetto come la vecchia, sono le caratteristiche della produzione giovanile di Casorati. L’artista è molto amato anche su Twitter e l’hashtag #Casorati è utilissimo per riscoprire le sue opere.

05_Malevic_Schizzo per affresco (autoritratto), 1907IL MONDO DI MALEVIC
Con Malevic, allestita dal 2 ottobre al 17 gennaio, la Gamec di Bergamo (su Twitter: @GAMeCBergamo) offre un ritratto completo dell’artista che ha avuto un ruolo chiave nel ‘900. Accanto a una settantina di opere di Kazimir, figurano pezzi di altri russi che sono stati protagonisti delle avanguardie europee. Da segnalare, oltre a documenti e filmati del periodo, la prima opera totale di arte, musica, teatro, poesia.

4mCOME LEGGEVANO
Svela alcune chicche la rassegna autunnale della Pinacoteca Zuest di Rancate, nel Canton Ticino, dal 18 ottobre al 24 gennaio. Leggere, leggere, leggere conta opere in cui le persone ritratte sono alle prese con libri, lettere, giornali, secondo una tendenza che si diffonde nella pittura dell’800. Nei dipinti esposti vanno in scena il piacere della lettura e quello della riflessione, l’opportunità di comunicare per iscritto con familiari lontani, senza la mediazione di figure come quella del parroco di paese. Su Twitter è inoltre possibile seguire @ticinoturismo, per scoprire tutto sull’offerta turistica e i beni culturali del Cantone.

08 – Antonio ManciniA PARIGI CON GLI ITALIANI
Con Belle époque, alla GamManzoni di Milano dal 23 ottobre al 21 febbraio, rivive la Parigi di Boldini, De Nittis e Zandomeneghi: una città creativa, dove a fine Ottocento nascono le rivoluzioni artistiche che cambieranno il corso della pittura. Dei tre italiani che vivono nella capitale francese sfilano trentacinque opere, che segnano le tappe fondamentali della loro carriera. Fra i soggetti spiccano ritratti, soprattutto femminili, salotti borghesi, scorci urbani. Non volete arrivare impreparati? Date un’occhiata  agli hashtag #Boldini#DeNittis e #Zandomeneghi.

Modular_30_ 014IL PITTORE VERISTA
Punta sulla pittura di macchia Palazzo Zabarella, che dal 24 ottobre al 28 marzo dell’anno prossimo ripropone in Fattori tutto il percorso dell’artista livornese, con oltre cento pezzi in cui si susseguono ritratti, battaglie, scene di vita popolare. Fra le fonti del macchiaiolo, uno sperimentatore al passo con le tendenze contemporanee a livello europeo, il Rinascimento italiano e il realismo di Courbet. Da non perdere su Twitter l’hashtag #Fattori e l’account @fondazionebano.

055mCAPOSTIPITE DE CHIRICO
Con l’evento dedicato a Giorgio De Chirico, a un secolo dal suo arrivo in città, Palazzo dei Diamanti (su Twitter: @PalazzoDiamanti) di Ferrara dal 14 novembre al 28 febbraio 2016 fa luce sulla nascita della pittura metafisica. Ma anche sull’influenza che l’artista italiano ha avuto nell’ambito delle avanguardie europee, grazie allo stile incisivo che guarda al classicismo e al Rinascimento, proponendo una visione di assoluta modernità. A Ferrara si potranno quindi ammirare i personaggi senza volto, gli oggetti misteriosi, le piazze fuori dal tempo, le stanze dalle prospettive improbabili.

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