Nelle scarpe di qualcun altro

di Camilla Colombo
Apre a Londra il primo Museo dell'Empatia al mondo. Un'installazione sulle rive del Tamigi per scoprire cosa significa mettersi nei panni degli altri. O meglio nelle loro calzature.

museo-empatia-londraMettersi nei panni degli altri non è mai stato così facile. A Londra, in occasione del Totally Thames Festival, nasce il primo Museo dell’Empatia al mondo. Una grande installazione che dalle rive del Tamigi toccherà tutte le città europee per insegnare a vedere la realtà con gli occhi degli altri.

IL PROGETTO A MILE IN MY SHOES
L’opera, esposta dal quattro settembre 2015 nella capitale inglese, è realizzata in collaborazione con gli abitanti del quartiere Wandsworth. A Mile in my Shoes (un miglio nelle mie scarpe) è il titolo dell’installazione, la cui filosofia è  racchiusa in questa semplice frase. «Prima di giudicare una persona, prova a camminare un miglio con le sue scarpe».Visitare il Museo dell’Empatia significa quindi vivere un’esperienza coinvolgente che permette a chiunque di vestire i panni di qualcun altro, sia egli un contadino, un banchiere, un rifugiato, una prostituta, una casalinga, un impiegato. Per capire cosa sia l’empatia basta indossare le scarpe di uno sconosciuto e passeggiare lungo le rive del Tamigi. A farvi compagnia un cd audio che racconta in cuffia la vita del proprietario delle scarpe.

«L’EMPATIA È L’ANTIDOTO DI CUI ABBIAMO BISOGNO»
Roman Krznaric
, ideatore del Museo, spiega che l’empatia è l’arte di mettersi nei panni di qualcun altro e di vedere il mondo attraverso i suoi occhi. «È lo strumento più potente che abbiamo per capire la vita degli altri». Negli ultimi anni la parola empatia è tornata sulla bocca di tutti, da Barack Obama al Dalai Lama. «Viviamo in un mondo così iperindividualistico che le nostre capacità di provare empatia stanno rapidamente diminuendo», commenta Krznaric. «Basti pensare che, secondo studi recenti, negli Stati Uniti i livelli di empatia sono crollati del 50 per cento. La nostra incapacità di capire il punto di vista degli altri, le loro esperienze e i loro sentimenti sono alla base del pregiudizio, del conflitto e della disuguaglianza. L’empatia è l’antidoto di cui abbiamo bisogno».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Lascia un Commento

*