Queste bimbe a chi le do?

Il tribunale di Torino ha deciso di affidare due bambine alla madre nonostante il trasferimento in Toscana. Il motivo? Insieme a lei, traslocheranno anche i nonni.

ThinkstockPhotos-502055697Nelle cause di divorzio che prevedono il sempre delicato problema dell’affidamento dei figli a un genitore piuttosto che a un altro, una decisione del tribunale di Torino ha messo in gioco un elemento che finora sembrava sempre rimasto ai margini: il fattore nonni.

PRIMA I BAMBINI
La storia è simile a centinaia di altre. Lui e lei, di Torino, divorziano; ma se la moglie decide di trasferirsi in Toscana, le figlie che fine fanno? Il criterio che solitamente viene adottato dai giudici in casi del genere prevede che, prima di tutto, a essere tutelati debbano essere i figli minorenni. Se uno dei due genitori si trasferisce, il benessere psicofisico dei bambini rischia di essere messo a repentaglio, a causa anche dello sradicamento dalla dimora abituale.

I NONNI PESANO
Finora, altri collegi avevano deciso di impedire il trasloco di uno dei genitori. Il tribunale di Torino, invece, ha seguito una terza via: poiché, insieme alla madre, si sarebbero trasferiti anche i nonni, il giudice ha stabilito che il trasloco si sarebbe rivelata la soluzione meno traumatica per le figlie. Questo, proprio in virtù del ruolo svolto dai nonni, in grado di rispondere nel migliore dei modi alle esigenze educative delle due bambine. Nonostamente, ovviamente, il parere contrario del papà.

 

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Publicato in: Attualità, Top news Argomenti: , , , , , Data: 02-09-2015 04:23 PM


2 risposte a “Queste bimbe a chi le do?”

  1. domenico scrive:

    non vedo la notizia…? qual’e’ la differenza con il 92% dei casi ? forse che in molti altri casi la mamma si trasferisce da Milano a Reggio Calabria perche’ torna dai suoi genitori/nonni?……o forse che se la mamma si trasferisse negli USA, o in Marocco, oppure in Norvegia o in Russia cambierebbe l’affidamento? mah

  2. Fabio scrive:

    attenzione – “Finora altri collegi avevano deciso di impedire il trasloco di uno dei genitori”
    Non proprio: il genitore può andare dove vuole, sarebbe incostituzionale impedirlo.
    Quelli che dovrebbero mantenere il contesto abituale sono i figli. Quindi nulla osta al trasferimento della mamma in Toscana, ma i figli restano a Torino.
    In teoria.
    In pratica invece la mamma, nonni e figli si trasferiscono in blocco (lasciando scuola, insegnanti, compagni di classe, amici, nonni paterni, cuginetti, zii, etc.) e il padre si attacca.
    L’intero ambito parentale paterno amputato di netto.
    Tradotto in pratica: lei prende una decisione e lui subisce ogni conseguenza negativa.
    Nulla di strano, il copione di sempre

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