Sindaco via WhatsApp

di Camilla Colombo
Lidiane Leite, dopo aver vinto le elezioni comunali nel 2012, ha governato Bom Jardim in Brasile tramite il cellulare. Da inizio 2015 è latitante con l'accusa di corruzione e appropriazione indebita di soldi pubblici.

lidiane-leitePolitici assenteisti? Non accade solo in Italia. Dall’altra parte del mondo, in Brasile, le decisioni su come governare si prendono su WhatsApp. A dare il via è stata Lidiane Leite, la bella sindaco 25enne di Bom Jardim, che invece di risiedere nel piccolo e disagiato centro dello stato di Permambuco ha scelto di vivere nella ricca Sao Luis sulla costa tra Belem e Fortaleza. A più di 270 chilometri di distanza.

DAI SOCIAL NETWORK ALL’ACCUSA DI CORRUZIONE
La giovane politica nel 2012 si era aggiudicata la vittoria alle elezioni comunali dopo che il fidanzato – ora ex marito – era stato costretto a ritirarsi dalla corsa con l’accusa di corruzione. La popolarità guadagnata è sparita in fretta però, non appena sono comparse sui profili social le foto delle feste e gli eventi mondani cui la sindaco partecipava. Tante immagini di lusso e ricchezza in netto contrasto con la povertà di Bom Jardim che hanno suscitato polemiche e dato avvio a un’indagine della polizia. In breve tempo la giovane ragazza ha subito lo stesso destino dell’ex. A inizio 2015 Lidiane, che ha cambiato il cognome in Rocha, è stata costretta a dimettersi dalla carica con l’accusa di aver sottratto per fini personali i soldi destinati alle mense scolastiche della città. La sua linea difensiva preferisce parlare di «irregolarità dovute all’inesperienza che a una volontà criminale». Intanto la bella sindaco si è data alla fuga. Per gli investigatori è latitante da mesi.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , Data: 01-09-2015 01:00 PM


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