Arrivederci estate ciao

Non scoraggiatevi: la stagione estiva 2015 non è stata così indimenticabile. In compenso, grazie ai trend di Twitter, abbiamo scoperto che settembre ci riserva piacevoli sorprese.

ThinkstockPhotos-478311586È arrivato settembre. La stagione dei selfie con i piedi a bagno nel mare, i mojito in spiaggia e le giornate senza orologio è finita. Ma al di là delle condizioni atmosferiche, l’estate 2015 è stata davvero così indimenticabile? Scandagliando Twitter la risposta è: «relativamente». In effetti sono molte le cose che con il 31 agosto ci lasciamo volentieri alle spalle, e un settembre in arrivo  potrebbe essere niente male. Vediamo quali sono, secondo Twitter, i motivi per salutare senza drammi l’ombrellone e planare dolcemente verso la città.

IL TORMENTONE Prima di ferragosto è la colonna sonora dell’estate. Dopo lo chiamano ‘tormentone‘. Parliamo delle canzoni che ci hanno fatto ballare, improvvisare cori in spiaggia, cantare in auto con il finestrino abbassato. Il popolo di Twitter fa un distinguo. Da una parte infatti mette le ‘shakirate‘: termine per definire melodie latineggianti con ballo di gruppo incluso in voga da Bahia a Celle Ligure. In questa categoria su Twitter troneggia El mismo sol di Alvaro Soler, seguita da El perdon di Enrique Iglesias e da Maria Salvador di J-Ax. Poi c’è la categoria ‘Solecuoreamore‘. E qui apriamo con la prima canzone hashtag della storia, e cioè #fuoriceilsole di Lorenzo Fragola, seguita da L’estate addosso di Jovanotti e da Roma-Bangkok di Baby K e Giusy Ferreri. Che ne sarà di loro non lo sappiamo: ci limitiamo a segnalarvi due fatti incontrovertibili. Il primo è che poteva andare peggio: ricordate le estati di Aserejé e della Macarena? Il secondo è che almeno il 50% di tutto ciò lo ascolteremo ancora in macchina andando al lavoro, diventando la colonna sonora dell’autunno. Il resto verrà sostituito dai nuovi tormentoni (o da canzoni deliberatamente ‘svuotapista’).


MISS TWITTERZIZZANIA
Le star litigano. E d’estate, quando evidentemente hanno più tempo a disposizione, litigano di più. Taylor Swift è stata la regina della ‘tweet-rissa’ dell’estate 2015. Forse un po’ incarognita per i cinguettii (dobbiamo dirlo, poco signorili e un po’ sessisti) sul suo seno non proprio da pin-up, questa estate se l’è presa un po’ con tutti. Prima a colpi di tweet al vetriolo con Nicki Minaj (altro caratterino) riguardo l’esclusione di quest’ultima dai VMA. Poi con Zayn Malik (ex One Direction) per la questione dei diritti derivanti dallo streaming (causando una bagarre che ha coinvolto anche Miley Cyrus e Calvin Harris). Infine con Avril Lavigne (e molte altre colleghe) su come ci si comporta con i fan (il che ha creato immediatamente il movimento @UnitedForAvril a difesa dell’ex ‘sk8r girl‘ accusata di essere «freddina»). Che noia! Non che d’estate le litigate dei VIP non siano interessanti. Ma che almeno si parli di sesso, di storie clandestine o di scandaletti da spiaggia, non di conti in banca e invidie da pianerottolo. Taylor ti sei conquistata la corona di  Miss TwitterZizzania 2015. Ma, casomai dovesse succedere ancora, piuttosto che il twitterkalashnikov, usa il telefono. Risolve tutto e prima. E guarda che ci sono un sacco di uomini, presumibilmente anche Calvin Harris, che per le tette piccole vanno pazzi.

DIREZIONE UNO
La tragedia dell’estate 2015 ha un nome: One Direction. In realtà il primo capitolo è iniziato ben prima dell’estate, quando Zayn Malik ha annunciato via Twitter un periodo di pausa, a cui è seguito l’abbandono della band. Sotto l’hashtag #AlwaysInOurHeartZaynMalik e sotto i 25 anni si è consumata una vera emergenza umanitaria: minacce di atti estremi, episodi di depressione acuta, perdita dell’appetito, famiglie in subbuglio e grandi affari per la psicoterapia. Poi, il 23 agosto è arrivato l’annuncio, sempre via Twitter, della decisione del gruppo di prendersi una pausa di almeno un anno (leggi: scioglimento). Un componente, Nial Horan, ha corretto il tiro twittando che si tratterà solo di un breve break. Suicidio di massa? Al contrario: le fan, superato il trauma primaverile, cinguettano amabilmente sotto gli hashtag: #QuantoÈLungaLaMazzadiHazza, #LiamFacciUnTwerk o #LaTerzaGambaDiHarry. Le mamme hanno cambiato l’oggetto ma non l’intensità della loro preoccupazione. Probabilmente hanno già chiamato in allarme gli psicoterapeuti interpellati per lo Zayn-Recovery. Ma noi ci sentiamo di rassicurarle: a volte gli hashtag durano lo spazio di una manciata di battute e sono solo un gioco. A volte.

GLADIATOR SANDAL Ne abbiamo già parlato. Madonna è stata disposta a farsi un selfie senza trucco e senza inganni pur di esibirli. Alessia Marcuzzi li ha presentati come il must-have dell’estate. Sono i gladiator sandal, l’accessorio fetish-chic dell’estate 2015. Di cui possiamo liberarci perlomeno fino alla prossima estate, se non altro per questioni atmosferiche. I polpacci e la circolazione ne trarranno un considerevole vantaggio. Ma, soprattutto, sarà un vero e proprio sollievo non dover impazzire per varie decine di minuti nel tentativo di creare geometrie vagamente accettabili con quell’intreccio di lacci e laccetti senza creare l’effetto cotechino. Quindi, bye bye sandali da gladiatrice! Vi teniamo solo nell’eventualità di toga party o feste sadomaso in alternativa ai più classici stivaloni in latex.


BELLI CAPELLI
Che dire degli uomini ‘cotonati‘? Noi pensavamo si fossero estinti con gli Anni 80. E invece no. Sia tra le star internazionali come gli One Direction, sia con i nostrani Kolors abbiamo visto architetture tricotiche sfidare la gravità tanto da far invidia ai DuranDuran dei tempi d’oro. Lungi da ogni conformismo, per carità, ma, perlomeno in autunno, il consiglio che possiamo dare è di fare una capatina da quei barbieri di una volta. Il privilegio di avere ancora un folto cuoio capelluto non deve essere confuso con il dovere di esibire la Tour Eiffel sulla testa (che concediamo solo a Lady Gaga e a Marge Simpson). Ed è un consiglio che diamo anche a Justin Bieber e Jared Leto. Loro con le cotonature hanno chiuso, ma hanno appena twittato il nuovo look: Justin con un ciuffo copriocchio ‘salice piangente’ e Jared con un bel color gazpacho alla Annie Lennox versione Eurythmics. A questo punto alziamo bandiera bianca. Ma ci auguriamo, con tutto il cuore, che questa schizofrenia tricotica si fermi in area teen.

NO ALLE SPALLINE Qui si apre un capitolo importante, per molte doloroso. Parliamo delle spalline trasparenti. Quelle che abbiamo visto tutta l’estate tenere su il seno coperto da abiti, parei o quant’altro preveda le spalle nude. Ecco, su questo punto le twitterers sono impazzite. E hanno ragione. Perché nel frattempo sono stati inventati appositi reggiseni senza spalline o perché, vivaddio, d’estate ci si potrà pur permettere di rinunciare al reggiseno. Ma, soprattutto, perché le spalline trasparenti assomigliano tanto e troppo al nastro adesivo da cartoleria. Tradotto: si vedono eccome! Inoltre, sempre da Twitter, apprendiamo che con il sudore tendono a ingiallire. Qui il verdetto è lapidario: buttarle subito e, se possibile, ancora prima di fare la valigia in modo da estirpare alla radice ogni tentazione di riutilizzo autunnale per un aperitivo in terrazza.


EVERGREEN
Ebbene sì, forse la lista non è completa (mancano alcuni orrori in via di estinzione come le lenti da sole sovrapponibili), ma crediamo di avervi dato qualche motivo sufficiente per non rimpiangere troppo l’estate 2015. Con i ricordi e le vostre emozioni non possiamo aiutarvi più di tanto: eventualmente fateli ‘rinvenire’ riascoltando (con discrezione) qualche tormentone. Adesso, la parte più ardua. Convincervi che il ritorno alla vita normale non è poi così male. Partiamo da settembre. E dai nuovi tormentoni. Da Twitter e, quindi, dalla voce dei protagonisti stessi, scopriamo che il 14 settembre in radio esce il nuovo singolo dei The Kolors, che è questione di ore per Lost in The Weekend di Cesare Cremonini e che il 25 settembre esce La rivoluzione sta arrivando dei Negramaro. Tre artisti per tre generi (e gusti) diversi. Che allieteranno le traversate urbane in auto. Che faranno comunque canticchiare, sorridere e magari commuovere. Che, a differenza di quelli estivi, non avranno data di scadenza. Come dimostra la valanga di tweet di chi non vede l’ora di chiudere gli occhi e abbandonarsi a Impressioni di Settembre (che resiste dal 1971).

AMY LIVES! Il 15, 16 e 17 settembre, quindi per soli tre giorni, verrà proiettato Amy, il docufilm sulla vita di Amy Winehouse. E Twitter, attraverso l’account @AmyTheMovie e l’hashtag #AmyMovie ha già iniziato il countdown. Siamo d’accordo, forse non sarà la cosa più allegra del mondo. Ma nella sua voce e nel suo viso (forse non è un caso che sia nata a settembre) ci sono tutti i colori di un autunno jazz e retrò. Con le sue suggestioni, le sue sfumature, le sue ombre. E anche qualche misurata malinconia. In fondo, parliamo di settembre. Come dicono i francesi, «le foglie sono morte», ma è bene ricordar loro che non sono mai state così belle e calde.


PAPA JUDE
C’è Jude Law.  A Roma e a Viterbo, in abiti papali, sta girando la serie TV The Young Pope diretta da Paolo Sorrentino. La sua prima foto dal set, che sta facendo impazzire il popolo femminile di Twitter, più che a un giovane Papa fa pensare a un elegante dandy in vacanza. In ogni caso, a chi bazzica Roma e dintorni le twitterer fanno sapere che, nel caso, l’affascinante attore inglese è single. Le altre potranno godersi le immagini che da qui in poi intaseranno i cine-handle di Twitter, aspettare la serie e augurarsi che, come si cinguetta qua e là, Jude sia il prescelto per Cinquanta sfumature di nero.


RIMANDA CHE TI PASSA
Per tutti quelli che ci hanno seguito fin qui, e nonostante ciò che abbiamo detto sono ancora presi dalla nevrosi del ‘tutto quello che c’è da fare a partire da settembre’, possiamo solo proporre una soluzione che arriva dritta dritta dalla filosofia spicciola di Twitter: «Prendere tutte le cose che avrei dovuto fare dal primo settembre e rimandarle al primo gennaio». Non serve poterselo permettere, basta solo pensarla, ripeterla dieci volte appena svegli e già la vita torna a profumare di languido tepore autunnale.

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