L'assistente in camera da letto

di Matteo Mazzuca
Ecco chi è il braccio destro di Hillary Clinton che, dopo 20 anni di onorato servizio, ora rischia di rovinarla. Tutta colpa di quelle email compromettenti finite nelle mani dell'Fbi e che violerebbero la segreteza di alcune informazioni di staro. Scopriamola.

Huma Abedin (R), aide to US Secretary ofChi è quella donna con l’energia di una ventenne, la sicurezza di una trentenne, l’esperienza di una quarantenne e la grazia di una cinquantenne? La lusinghiera descrizione proviene da Hillary Clinton e si riferisce alla sua assistente Huma Abedin, salita agli onori delle cronache a causa dello scandalo delle email che ha coinvolto la ex first lady, candidata alla presidenza degli Stati Uniti per il 2016. Il New York Times, spulciando tra i messaggi di posta incriminati, ha infatti scoperto un messaggio di Hillary rivolto a Huma che ha fatto la gioia dei titolisti di mezzo mondo: «Bussa alla mia camera da letto se è chiusa». Ma ora, sulla base di quanto detto a fine ottobre 2016 dal capo dell’Fbi, una lettura più attenta delle email in questione potrebbe portare all’incriminazione la fidata consigliera di Hillary. Soprattutto se dai messaggi telematici dovesse emerge che la Abedin ha comunicato all’ex marito Anthony Weiner delle informazioni classified. Ovvero estremamente riservate. In questo caso la sua figura sarebbe compromessa, ma non quella di Hillary che ne uscirebbe completamente pulita. Questo spiegherebbe anche perché la Clinton sia così determinata nel chiedere la pubblicazione immediata delle mail in questione.

Clinton Testifies Before House Hearing On State Dep't BudgetUN RAPPORTO STRETTISSIMO
Il legame che unisce la signora Clinton e la sua assistente è sicuramente profondo e speciale, se non altro per il fatto che va avanti praticamente da vent’anni. Huma infatti mise piede per la prima volta alla Casa Bianca nel 1996, quando aveva appena diciannove anni, in qualità di stagista presso lo staff dell’allora first lady. Da quel momento, le due donne sono diventate inseparabili e Huma è diventata la donna di punta dello staff di Hillary. In questi mesi, con la candidatura della Clinton alla presidenza ormai ufficializzata, si sta rivelando fondamentale per far sì che il fittissimo calendario di appuntamenti, iniziative, cene, incontri e campagne di raccolta fondi funzioni alla perfezione. In molti stanno provando a descrivere la relazione tra le due con paragoni di ogni sorta. Il New York Times ha definito Huma come una «figlia surrogata», con buona pace di Chelsea Clinton, ma l’attrice Mary Steenburgen, amica di lunga data di Hillary, intervistata da Vogue ha preferito paragonare il rapporto tra le due a una relazione tra sorella maggiore e sorella minore (tra le due ci sono 29 anni di differenza).

Anthony Weiner Holds Press Conference As New Sexting Evidence EmergesMARITO FEDIFRAGO
Ma che cosa sappiamo della vita e della carriera di Huma Abedin? Nata in Michigan e cresciuta in Arabia Saudita fino agli anni del college, Huma è figlia di padre indiano e madre pakistana. Poliglotta (oltre all’inglese, conosce l’urdu e l’arabo), è stata riconosciuta dal Times come una delle personalità under 40 più influenti nel mondo della politica. Nel 2010 ha sposato Anthony Weiner, che però nel 2011 è rimasto coinvolto in uno scandalo per aver inviato, tramite Twitter, le proprie foto di nudo ad alcune ragazze più giovani. La crisi di coppia è stata, ufficialmente, superata (nonostante un’ulteriore ‘ricaduta’ di Weiner) e dall’unione tra i due è nato il figlio Jordan Zain.

PADRE INDIANO E MADRE PAKISTANA
Suo padre, Syed Zainul Abedin, era un professore indiano di letteratura inglese, mentre la madre, Saleha Mahmood, è una sociologa pakistana. Trasferitasi a due anni a Gedda, dove la madre insegna ancora oggi all’università, Abedin è ritornata negli Stati Uniti a 18 anni, nel 1994, per frequentare la George Washington University. Musulmana, colta e poliglotta (oltre all’inglese, conosce l’urdu e l’arabo), è stata riconosciuta dal Times come una delle personalità under 40 più influenti nel mondo della politica.

 

US Secretary of State Hillary Clinton (R) and Deputy Chief of Staff Huma Abedin

GLI ATTACCHI REPUBBLICANI
Le origini indiane di Huma e i lunghi anni trascorsi in Arabia Saudita, oltre alla fede musulmana, hanno offerto ai rivali politici di Hillary numerosi motivi per attaccare Huma. In particolare, nel 2012 la Abedin è stata presa di mira dall’ala più estrema dei repubblicani, che l’hanno accusata addirittura di essere una minaccia per la sicurezza nazionale a causa di presunti e mai dimostrati legami della sua famiglia con i fratelli musulmani. Teorie dal sapore complottista a cui ha risposto, piuttosto indignato, John McCain, repubblicano egli stesso e rivale di Obama nella corsa alla Casa Bianca nel 2008. Una difesa che, venendo da un esponente di spicco del campo avversario, sta a testimoniare la statura politica e il potere di Huma Abedin.

LA VOLTA BUONA?
Con le elezioni 2016 alle porte, Huma Abedin sta ora affrontando una nuova, importante sfida. Nel 2008, la favorita Hillary si è ritrovata sulla strada presidenziale il fenomeno Obama, che in pochi avevano pronosticato. Negli ultimi giorni, lo stesso Obama sembra incline a lanciare per le primarie del partito democratico il suo vicepresidente Joe Biden, che sembra già riscuotere un certo consenso nei primi sondaggi. In una situazione così tesa, dagli esiti tutt’altro che scontati, la presenza e la determinazione di Huma Abedin saranno fondamentali per sostenere Hillary in un confronto che potrebbe diventare presto serrato.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , , , , , Data: 31-10-2016 12:04 PM


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