Lady Casamonica

di Luca Burini
Tivù, esibizionismo, onore, ma anche romanticismo. Ecco l'identikit, a partire dai loro profili social, delle donne del clan che, quando gli uomini sono in carcere, devono sapere guidare l'organizzazione.

funerali-vittorio-casamonica-3-701279Madri, moglie, sorelle, figlie e fidanzate. Sono tante le donne della famiglia Casomonica, il clan di etnia sinti che controlla le attività criminali nel quadrante sud est di Roma e che ha conquistato i riflettori grazie ai funerali sfarzosi del capostipite Vittorio. Alcune delle lady in questione le abbiamo viste in tivù pronte a tutto per difendere le tanto contestate esequie con perle del tipo: «Noi non siamo mafiosi, la maffia andate a cercarla tra i politici!». O ancora: «Il prossimo funerale lo facciamo ancora meglio!». E anche: «I boss qua non ci stanno. I veri boss sono quelli che hanno fatto saltare in aria Falcone e Borsellino!». Ma settacciando l’universo Facebook targato Casomonica, e affini, Gianluca Roselli de Il Fatto Quotidiano  ha trovato anche altri volti di donne che non sono stati ripresi dalle telecamere. Volti che hanno permesso al giornalista di ricostruire il magico mondo delle signore del clan. Un mondo un po’ Vanzina, un po’ Scorsese, fatto di discoteche, feste, vacanze, tv. Vita smeralda, ma anche pomeriggi passati al centro commerciale.

AL TIMONE SE IL PARTNER VA IN CARCERE
Ma attenzione però. Non bisogna fermarsi all’apparenza. Perchè le donne dei Casamonica e delle famiglie vicine, come gli Spada, i Di Silvio e gli Spinelli, hanno un ruolo fondamentale. Sono infatti loro a mandare avanti la baracca quando i loro uomini finiscono in carcere. Insomma tengono il timone dell’organizzazione riscuotendo i crediti, organizzando lo spaccio, istruendo le truppe per il controllo del territorio: «Quando poi arriva qualche blitz delle forze dell’ ordine, eccole correre a gettare la coca in bagno o a bruciarla nei camini sempre accesi. Prima di mettere in scena la sceneggiata: pianti, urla, svenimenti degni della migliore sceneggiata napoletana. Si buttano a terra e si battono il petto. Poi, appena la polizia se ne va, tutto torna come prima», scrive Roselli.

PAROLA D’ORDINE ESIBIZIONISMO
Il giornalista de Il Fatto Quotidiano parla di vite in cui la parola chiave è esibizione: oro, gioielli e abiti griffati rimangono a casa solo quando le lady vanno a Rebibbia e Regina Coeli per i colloqui con i parenti finiti dietro le sbarre. Intanto sui loro profili social abbondano foto di case ultrakitsch, vacanze in Costa Smeralda, acque cristalline, discoteche, abbuffate a base di ostriche e champagne, banchetti. «Poi c’ è lo shopping, per lo più nei centri commerciali», aggiunge Roselli. Con Gucci, Fendi e Vuitton tra le marche più gettonate. Le più giovani ne vanno talmente pazze che le griffe rimbalzano anche nei loro nomi. E allora ecco Pamy ‘Fendi’ Casamonica e Titty ‘Chanel’ Spada.

LADY ROMANTICHE
Ma c’è spazio anche per il romaticismo. Tante mossette, cuoricini, canzoni di neomelodici e rapper. E poi «frasi (sgrammaticate) a effetto su amori finiti male, storie con uomini sbagliati e figli che so’ (sempre) piezz ‘e core». D’altronde ci sposa molto tra i Casamonica. «Difficile trovare qualcuno ancora celibe o nubile dopo i trent’ anni», spiega il giornalista de Il Fatto Quotidiano. «E si fanno un sacco di figli: quando c’ è da controllare un pezzo di Roma, anche il numero ha la sua importanza». E i bambini, chiaramente, diventano protagonisti di album fotografici pubblicati sui profili delle orogliose mamme.

ABBASSO LA POLITICA
Mamma che si interessano poco di politica. Ma che amano molto la tivù: Uomini e donne, Grande Fratello e X Factor i programmi più gettonati. Insieme a Gomorra e Romanzo Criminale. Che però vengono messi in pausa quando c’ è l’ onore da difendere: «Certa gente vive di cattiveria, di invidia e sputa veleno», posta Rosaria. «Ama chi ti ama, distruggi chi ti infama», scrive Laura.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , Data: 26-08-2015 02:05 PM


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