Così ti ravvivo l'ufficio

Alcune aziende informatiche cinesi hanno assunto delle 'cheerleader' per migliorare l'ambiente lavorativo. Ma molti protestano: «assumete più donne».

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Interminabili ore davanti a un pc senza scambiare parola con nessuno o alzare la testa dallo schermo. Sopporta oggi, sopporta domani, quello del programmatore può in alcuni casi essere un lavoro dove la motivazione si perde un po’ per strada. Specie in Cina, nota universalmente per le dure condizioni lavorative alle quali sono sottoposti i dipendenti. Ecco perché i vertici di diverse compagnie informatiche del Paese hanno assunto delle ‘cheerleader’, o meglio motivatrici, per rendere meno alienante l’ambiente di lavoro, motivare i dipendenti e in proporzione aumentare la loro produttività.

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CHIACCHIERE;SORRISI E SCAMBI AL TAVOLO DA PING PONG
Dimenticate i pon pon e le coreografie. Le ragazze hanno l’incarico di portare la colazione ai dipendenti, chiacchierare con loro durante la pausa caffè e, magari, fare qualche scambio al tavolo di ping pong aziendale. Pochi gesti, tanta gentilezza e sorrisi che dovrebbero però riuscire a movimentare le ore trascorse in ufficio e renderle, se non più attraenti, quantomeno sopportabili. L’iniziativa ha provocato però molte critiche sui social: gli utenti infatti hanno suggerito alle compagnie cinesi di assumere programmatrici donne al posto delle cheerleader stesse. Così da migliorare l’ambiente in ufficio e insieme colmare il gender gap lavorativo.

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , Data: 25-08-2015 05:19 PM


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