Loro hanno detto «basta» al ciclo

Queste top manager inglesi non potevano più permettere ai dolori mestruali di interferire con la loro vita lavorativa. E in Uk la scelta non sarebbe affatto singolare.

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Quei crampi addominali che per almeno 4 giorni al mese interferiscono con la vita di tutti i giorni non piacciono a nessuna. Disturbano la concentrazione, a volte impediscono di lavorare e svolgere le normali attività con sprint e non è detto che passino assumendo dei medicinali. Per quanto parte della vita di una donna, e anzi sintomo di buona salute, tutte almeno una volta hanno desiderato che le mestruazioni sparissero una volta per tutte. In Inghilterra c’è chi ha smesso di sognare e ha deciso di agire, bloccando chimicamente il ciclo e dimenticandosene per sempre.

17 GIORNI DI MALATTIA ALL’ANNO
Alanna Allen, 29enne  top manager a capo di 5 saloni per capelli e una delle coloriste più quotate della Gran Bretagna, Morgan Spicer, 27enne graphic designer e Laura Zito, 29enne manager di un’importante clinica privata di Londra, hanno detto basta per davvero. Le ragioni sono molteplici: tutte e tre si trovano a lavorare in ambienti maschilisti e altamente competitivi( scopri la storia della top manager in maternità a 50 anni) e, sostengono, «saltare un meeting o trascurare un cliente a causa di nausea, crampi addominali e conati di vomito legati al ciclo era inimmaginabile». Un evento non troppo remoto almeno in Uk, visto che un’indagine condotta in loco ha rivelato che sono in media 17 i giorni di malattia presi ogni anno dalle donne a causa dei dolori mestruali. Un terzo delle donne interpellate ha spiegato che le mestruazioni le bloccano a letto anche per 4 giorni consecutivi,  e anche chi riesce a lavorare vede la propria produttività visibilmente ridotta.

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SCEGLIERE UNA TERAPIA ORMONALE
Come si fa? Con una terapia ormonale, ma gli effetti possono variare da persona a persona. Una delle possibilità è prendere la pillola in maniera continuativa, un’altra sono le iniezioni Depo-Provera di progesterone, modalità scelta da Alanna, la stessa sostanza può però essere assunta anche tramite pillole. Per chi volesse, anche un impianto contraccettivo come la spirale con ormoni potrebbe essere la soluzione. La ginecologa Shazia Malik, intervistata dal Daily Mail, ha rivelato come la decisione di queste donne non sia affatto rara. Del resto, ha spiegato la dottoressa, «non c’è alcuna ragione per cui il flusso non possa essere fermato definitivamente, come non c’è nessun motivo medico per cui una donna dovrebbe effettuare la settimana di sospensione della pillola, a meno che qualcuna non reagisca poi con perdite improvvise fuori dal ciclo».

RISCHIO DI INFERTILITÀ E CANCRO
Tutto facile? Non proprio, perché i rischi ci sono. «Riguardano per lo più gli effetti a lungo termine: c’è la possibilità di non tornare più fertili, di contrarre il cancro, di avere problemi al cuore o alle ossa come l’osteoporosi»,ha aggiunto la dottoressa. Eppure le tre top manager britanniche non ci hanno pensato un secondo. «Per me,  il beneficio di non avere il ciclo tutti i mesi sovrasta di gran lunga tutti i possibili svantaggi che ne possono derivare», ha assicurato Laura Zito.

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Publicato in: Attualità, persone, Protagonisti Argomenti: , , , Data: 21-08-2015 02:38 PM


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