«Mia sorella non è un mostro»

Oksana, parente della top model Natalia Vodianova, è stata allontanata da un Cafè perché autistica. Dopo l'intervento della polizia, il proprietario del locale è stato denunciato per violazione della dignità umana.

FASHION-FRANCE-DIOR-CELEBS«Andatevene. State terrorizzando tutti i clienti. Faccia curare la sua bambina, e fatevi vedere in un luogo pubblico solo dopo». È successo a Nizhni Novgorod (Russia), dove il proprietario del Cafè Flamingo ha cacciato dal proprio locale una ragazza autistica e la sua accompagnatrice.

IL FATTO
Appena arrivati nel locale Oksana, affetta da parlaisi cerebrale, ha iniziato a urlare e sbattere la testa contro il muro. Un comportamento che non è piaciuto al titolare del Cafè. L’uomo ha subito tentato di allontanare dal locale le due clienti indesiderate, ma l’arrivo della polizia ha solo peggiorato la situazione. Insieme alle forze dell’ordine, infatti, è arrivata anche la madre della bambina, Larissa Kusakina, che subito ha denunciato il proprietario per violazione della dignità umana.

LETTERA APERTA
Un trattamento ritenuto inaccettabile anche dalla sorella della ragazza, la top model di Gucci e Calvin Klein Natalia Vodianova.  Su Facebook la modella ha scritto una lunga lettera aperta per espriemere tutto il suo rammarico e la sua indignazione. «Mi sento così dispiaciuta per mia madre, per Oksana e soprattutto per la nostra tata che ha coraggiosamente fatto fronte alla situazione», ha scritto. «Il mio non è un caso isolato. È la realtà di tutte le famiglie che crescono figli con bisogni speciali. Questo deve essere un campanello d’allarme». Infine la Vodianova ha voluto ribadire: «Mia sorella non è un mostro, è solo una ragazza speciale».

Дорогие,кое-что совсем невероятное и удивительное произошло за эти последние двое суток. Сотни тысяч простых людей, ты…

Posted by Natalia Vodianova on Giovedì 13 agosto 2015

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