Islam, parlare di sesso e divorzio non è peccato

Dalle colonne dei loro blog tre donne musulmane e britanniche affrontano temi 'proibiti' con leggerezza e determinazione. Ecco chi sono.

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Sono musulmane e britanniche, hanno saputo intrecciare fra loro due culture e due mondi e li amano allo stesso modo. E se sui giornali un giorno sì e l’altro pure finiscono ragazzine  che scelgono l’ideologia folle e distorta dell’Isis e lasciano le loro famiglie per trasferirsi nel Califfato, vale la pena sottolineare che non sono la maggioranza. Né lo sono quelle costrette al silenzio, nascoste dal burqa, obbligate a obbedire al padre prima e al marito poi. Il problema è che spesso tacciono, preferiscono non far sentire la loro voce e soprattutto non essere riconoscibili. Ma tre blogger inglesi e islamiche hanno iniziato a cambiare questa prospettiva mettendosi a nudo nei loro blog e discutendo di argomenti ‘spinosi ‘ come sessualità, divorzio, infedeltà. Finalmente a volto scoperto.  

Maryam Din

ESSERE MUSULMANA, FEMMINISTA E LESBICA
Maryam Din, il cui blog Five Pillars and Six Colours racconta l’esperienza di riconciliazione fra la fede religiosa e la sua identità sessuale, ha detto alla giornalista del Telegraph Alia Waheed che «I social sono uno spazio protetto per me, eppure anche qui ho avuto commenti negativi e proteste. Da parte della comunità non musulmana, ma anche dalla mia perché lesbica».

Mehreen Baig

AMORE E MATRIMONIO
In Queen Mehreen: Brown Girl Talks Mehreen Baig, insegnante quasi trentenne di Londra, scrive di amore, matrimoni combinati, famiglie che fanno pressione per vedere la figlia finalmente sistemata, e di come già dai 25 anni e un giorno si venga già etichettate come ‘vecchie’ e di come venga considerata da alcuni una cattiva musulmana per la scelta di non indossare l’hijab.  Un blog da oltre 10 mia lettori al giorno «iniziato come diario nel quale riversare i miei sentimenti e le mie frustrazioni»diventato pubblico perché ci sono argomenti che non vengono mai trattati, a causa della paura del giudizio altrui o perché mancava uno spazio adatto e percepito come sicuro.

DI DIVORZIO SI PUÓ PARLARE
Laila Ali, 30 anni, diede vita al suo blog Desi, Divorced and Damn Fabulous, dopo aver scoperto la mancanza di supporto e informazioni per le donne musulmane divorziate. «Ho sofferto molto quando ho scoperto l’infedeltà di mio marito. Quando ho cercato online altre persone nella mia stessa situazione nono ne ho trovato nessuna perché il divorzio è visto come una ‘colpa’ della donna, come uno stigma e quindi da nascondere. Invece parlarne mostra come le donne musulmane siano forti e non si spezzino».

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Publicato in: Attualità Argomenti: , , , , , , Data: 14-08-2015 05:15 PM


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