A regola d'Alpe

di Stefania Romani
Tra un'escursione e l'altra, passando per Sankt Moritz, Aosta o la Val di Sole, è possibile visitare interessanti mostre. Da Canova al futurismo.

CaldesLe mete più suggestive dell’Arco Alpino quest’estate puntano su mostre che vanno dal ricordo della Grande Guerra alla creatività targata made in Italy, passando per una carrellata sui doni preziosi dei secoli scorsi e per classici come Antonio Canova o le tele dipinte dai coloristi veneti fra il Quattrocento e il Settecento. Fra le proposte, Letteradonna.it ne ha selezionate cinque. Tutte curiose.

CANOVA DALLA A ALLA Z
Con oltre sessanta opere fra marmi, gessi, oli, tempere, Aosta (@ComunediAosta) fino all’11 ottobre rende omaggio all’arte del più grande scultore neoclassicista. Al Centro Saint Bénin è allestita la rassegna Antonio Canova. All’origine del mito, che offre l’opportunità di seguire tutto l’iter creativo dell’artista, dalla prima idea, fermata in uno schizzo, al marmo levigato. In mezzo ci sono il bozzetto in terracotta, la statua in argilla e il modello in gesso, sul quale lo scultore fissava dei chiodini che servivano come riferimento per mantenere le stesse proporzioni mentre lavorava la pietra. L’appuntamento di Aosta permette anche di vedere dei gessi realizzati per sculture che nella versione di marmo sono andate perse.

Bernardo Strozzi, Il tributo della moneta, Olio su tela, cm 153x230

Bernardo Strozzi, Il tributo della moneta.

VENETI AD AOSTA
Non lontano dal capoluogo, all’imbocco della Val d’Aosta, il Forte di Bard (su Twitter: @fortedibard) fino all’8 novembre propone Da Bellini a Tiepolo, una carrellata di capolavori prestati dalla Pinacoteca dei Concordi e realizzati in ambito veneto dal XV al XVIII secolo. Protagonista assoluto dei cinquantadue dipinti è il colore: c’è quello che illumina la Madonna con Bambino di Giovanni Bellini, innovatore del Rinascimento, quello del Contadinello di Tiziano e quello di Palma il Vecchio. Poi si incrociano via via le atmosfere accese di Tintoretto, di Luca Giordano e dei vedutisti settecenteschi.

Mimmo Rotella - I due visi, 1962

Mimmo Rotella, I due visi.

TUTTA L’ARTE DI SANKT MORITZ
Nella capitale dell’Engadina, a St.Moritz, dal 21 al 30 agosto con Art masters (@STM_ArtMasters) torna per l’ottava edizione l’appuntamento che celebra la creatività italiana del XX secolo. Mostre, workshop, incontri, letture toccano tutti i volti del made in Italy, dalla pittura alla scultura al design, passando per fotografia, moda, cinema, pubblicità. Accanto a futurismo, metafisica, informale, la kermesse affronta anche gli anni Settanta e Ottanta, connotati da un forte fermento, per arrivare al terzo millennio. Oltre a classici come Giacomo Manzù, Marino Marini, Lucio Fontana e Arnaldo Pomodoro, sfilano anche tutti gli altri linguaggi visivi del Novecento.

Giacomo Balla, La guerra.

Giacomo Balla, La guerra.

ARTE DI GUERRA
Il primo conflitto mondiale è al centro di una delle rassegne allestite al Mart di Rovereto (su Twitter @mart_museum): fino al 20 settembre, La guerra che verrà non è la prima presenta una riflessione sugli scontri degli ultimi cent’anni, con dipinti, disegni, fotografie, installazioni, documentari, video e film. Nello stesso museo, fino all’8 novembre #COLLEZIONEMART propone una scelta delle opere della raccolta permanente, in due parti: la prima, dedicata al periodo compreso fra il 1900 e il 1950, conta pezzi di artisti come Sironi, De Chirico, Carrà, Campigli. La seconda sezione, che dal punto di vista cronologico arriva fino allo scorso anno, va da Fontana e Manzoni a Bruce Nauman e Michelangelo Pistoletto.

CaldesI DONI DELLA VAL DI SOLE
In Val di Sole (@AptValdiSole), nel maestoso Castel Caldes, la mostra Doni preziosi offre una panoramica dei regali fatti nei secoli scorsi in occasione di matrimoni, fidanzamenti, nascite, incontri diplomatici. Nelle sale del terzo piano, con una vista superba sulla vallata, sono esposti oggetti quali ventagli, medaglie, tabacchiere, cassoni decorati per la biancheria da casa e cofanetti medievali in legno e avorio, destinati a contenere gioielli. Figurano poi dipinti ispirati al tema del dono, ad esempio con i Re Magi che omaggiano Gesù, oppure con San Martino che porge il mantello al povero. Le bellezze naturali della splendida Val di Sole si possono scoprire anch seguendo su Twitter l’hashtag #ValdiSole.

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