«Speravo di morire prima di rivivere questo»

A 94 anni Rosanell Eaton lotta per rimuovere le restrizioni al voto in Nord Carolina. Chi è la donna ringraziata da Obama in una lettera al New York Times.

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«Io oggi sono dove sono perché donne e uomini come Rosanell Eaton rifiutarono di accettare un’uguaglianza che non fosse piena. Il loro impegno ha reso migliore  il nostro Paese. Sta a noi oggi prosegurlo. Rosanell oggi ha 94 anni.Non si è ancora arresa. Protesta ancora. Lotta ancora perché la promessa dell’America si realizzi. Crede ancora che ‘Noi il Popolo’ abbia il grandioso potere di perfezionare la nostra unione». È nientemeno che Barack Obama a porre l’accento sulla figura di Rosanell, una delle prime afroamericane iscritte ai registri elettorali Usa e da sempre attivista per i diritti nei neri.  A 50 anni dal Voting Rights Act, legge che ha permesso di estendere il voto ai cittadini neri degli Stati Uniti, il presidente ha voluto ricordare in una lettera al New York Times la sua figura e il suo impegno. Tanto più necessario visto che nel 2013 il North Carolina ha approvato delle restrizioni alla legge elettorale che di fatto stanno rendendo più difficile il voto alle minoranze, e quindi anche agli afroamericani. Nella sua Lettera, Obama ha anche fatto appello al congresso per eliminare le limitazioni.

Photograph: Nick Pironio.

UNA VITA DA ATTIVISTA
Nata e cresciuta in un North Carolina dove i neri erano obbligati a bere da fontane pubbliche a loro dedicate e ad andare in scuole diverse da quelle dei bianchi, Rosanell Eaton si ritrova a dover convivere con i quotidiani atti di sabotaggio dei vicini caucasici che, invidiosi del loro piccolo possedimento terriero, arrivarono anche a crivellare di colpi di fucile  la baracca che i genitori avevano costruito per riparare i bambini dal sole mentre aspettavano l’autobus. Quando nel 1939 compì 18 anni andò a registrasi per il voto all’ufficio comunale di Franklin ma si trovò di fronte tre agenti di polizia bianchi che alla sua richiesta risposero: «Guardaci e ripeti il preambolo della costituzione degli Stati Uniti». A quel tempo era infatti comune che i cittadini neri venissero interrogati o sottoposti a inutili test come contare grosse quantità di fagioli messi dentro a un barile  proprio per non concedere loro il voto.  Ma non fu il caso di Rosanell, che rispose brillantemente alla domanda.

«SPERAVO DI NON DOVER MAI RIVIVERE TUTTO QUESTO»
Oltre 76 anni dopo quel giorno, Rosanell ha detto alla nipote: «Speravo di morire prima di dover rivivere di nuovo tutto questo». Eppure ,a 94 anni non ha ancora smesso di lottare, rilasciare interviste, andare a conferenze stampa e a manifestazioni. Un esempio per gli americani e per tutti.

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